Speciale Il delitto di Garlasco
Cosa può succedere (e cosa no)

Garlasco, dalla scarcerazione di Stasi alla custodia cautelare per Sempio fino all'assoluzione per entrambi: gli scenari

L'avvocato Cataliotti: "Con il rinvio a giudizio di Andrea contestuale al riesame della sentenza ricorreremmo alla Corte Costituzionale" 

di Luca Amodio
28 Apr 2026 - 11:13
 © Tgcom24

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La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco è al giro di boa: l’avviso di conclusione delle indagini è dietro l’angolo. In questo modo la Procura di Pavia scoprirà le carte della blindatissima inchiesta su Andrea Sempio per concorso in omicidio, dalla quale potrebbe derivare anche una richiesta di revisione del processo per Alberto Stasi (i magistrati pavesi invieranno un’informativa alla Procura generale di Milano, che eventualmente potrà fare istanza alla Corte d’Appello: questo è l’iter). Si tratta di ipotesi, certo, ma gli scenari verso cui potrebbe snodarsi il destino dei protagonisti di Garlasco sono diversi. Vediamoli.

Custodia cautelare per Sempio

 Ragionando per ipotesi, insieme alla richiesta di rinvio a giudizio con cui la Procura di Pavia chiederebbe il processo per il nuovo indagato, potrebbe anche esserci anche una richiesta di misura cautelare: dalla custodia in carcere fino ai domiciliari o all’obbligo di firma. Difficile, però, che gli inquirenti optino per questa strada, che oltretutto dovrebbe poi essere convalidata dal giudice per le indagini preliminari.

Nel nostro ordinamento le misure cautelari possono essere richieste ed emesse qualora sussistano, insieme a gravi indizi di colpevolezza, uno dei tre requisiti: inquinamento delle prove, pericolo di fuga o reiterazione del reato. Tre presupposti che, a 19 anni dal delitto, sfumano: le prove sono già state raccolte in questi quasi due decenni ed è davvero difficile immaginare che Sempio scappi; inoltre si tratta di un delitto isolato, non di una condotta seriale. Più probabile che si arrivi a una richiesta a piede libero.

Scarcerazione per Stasi

 Altro scenario ipotetico. Se si arrivasse a una richiesta di revisione del processo, la Corte d’Appello potrebbe nel frattempo sospendere l’esecuzione della pena: non si tratterebbe di un’assoluzione, ma di una fase in attesa del nuovo processo, dove però potrebbe arrivare l’assoluzione vera e propria. E in quel caso si aprirebbe il capitolo del risarcimento.

L'avvocato Cataliotti: "Perché non è possibile una doppia condanna"

 In linea teorica si potrebbe arrivare anche a una doppia assoluzione: Stasi assolto nel processo di revisione e Sempio assolto nel nuovo procedimento. Il risultato sarebbe un omicidio senza l'accertamento del responsabile. D'altra parte non sarebbe invece possibile arrivare a una doppia condanna.

Come spiega l'avvocato Liborio Cataliotti che insieme alla collega Angela Taccia difende Andrea Sempio: "Due condanne come autori unici sarebbero contrastanti l'una con l'altra perché ognuna individuerebbe come responsabile unico una sola persona". "È una questione di ragionevolezza prima che di diritto - chiosa Cataliotti - per prima cosa chiederei una sospensione del processo per Sempio, dobbiamo evitare il mostro giuridico". E se il tentativo non venisse accolto: "Sono pronto a farne una questione davanti la Corte Costituzionale". 

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