Speciale Il delitto di Garlasco
Cosa scriveva tra il 2019 e il 2021

Garlasco, gli appunti di Sempio: "Stasi ha chiesto la riapertura, mamma in panico" | Gli audio: "Chiara non doveva mettere giù il telefono"

Le frasi sono riportate nell'informativa dei carabinieri. All'interno del documento compare anche un suo profilo psicologico ("controllato", se non per un presunto "ghigno" di fronte alle domande su Chiara Poggi)

08 Mag 2026 - 20:36
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

"È stata una bella stronza... Giù il telefono". Sono queste alcune delle parole (intercettate il 14 aprile 2025) con cui Andrea Sempio avrebbe ricordato la reazione di Chiara Poggi a un sua telefonata nell'agosto del 2007 in cui la ragazza si sarebbe rifiutata di parlare con lui riattaccando il telefono.

Le annotazioni di Sempio: "Mamma in panico"

 "Molta ansia- 2 archiviazioni", "Stasi ha chiesto la riapertura", "mamma in panico per la cosa di Stasi", "Stasi ricorso in Cassazione". Sono alcuni degli appunti estratti dalle agende Moleskine dell'indagato, accusato dalla procura di Pavia di essere l'autore dell'omicidio di Chiara Poggi e che ora sono agli atti dell'indagine appena chiusa nei suoi confronti e che "scagiona" l'allora fidanzato della vittima. Le frasi di Sempio si riferiscono agli anni 2019, 2020 e 2021. "Nei suoi appunti - si osserva - fa trasparire anche un certo interesse all'iter processuale che riguarda" Stasi.

Effettivamente Alberto Stasi, tramite i suoi legali, nel giugno 2020 aveva depositato una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna portando all'attenzione nuovi elementi, tra cui nuove analisi sulle impronte e sul Dna, e indicando come responsabile Sempio. Il quale scriveva "pare punti sui capelli ...(inc) vabbè dovrebbe ...(inc)... lontano da noi".

E nell'ottobre successivo l'amico di Marco Poggi annotava: "Archiviato ancora" seguito qualche giorno dopo con "Stasi ricorso in Cassazione" e infine "Stasi no cassazione". Sempre sulla stessa Moleskine scrive dei suoi sogni "e in alcuni si descrive come un protagonista violento". A tal proposito, si riassume negli atti, "sogna che accoltella delle persone" o "sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia". E poi ci sono riferimenti di foto e di ricerche sul web a sfondo sessuale e legate ad amiche. "Numerose - si legge in un altro punto dell'informativa - sono le navigazioni internet (...) che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l'esame autoptico e i fenomeni cadaverici".

Sempio intercettato: "Quando sono andato io il sangue c'era"

 Intanto, spunta un nuovo soliloquio di Sempio. "Quando sono andato io...il sangue c'era", afferma in un'intercettazione ambientale del 12 maggio 2025 in relazione a cosa fece e dove si trovava la mattina del 13 agosto 2007. Nel soliloquio, Sempio afferma: "Quando sono andato io...(compatibile con "quando sono andato via") il sangue c'era...e allora debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se ne è reso conto ma...senza accorgersene ha evitato le macchie...e allora...del tutto inconsapevole". E ancora: "Gli hanno detto 'no stronzata...era d'estate ma era secco'...vabbè questo ci può stare...e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco".

La prima telefonata e la reazione di Sempio: "Che c*** hanno trovato?"

 "Ancora con sta storia ...porca t***". Queste le prime parole che Andrea Sempio ha pronunciato il 26 febbraio 2025, quando è stato contattato via telefono per essere invitato presso il comando carabinieri di Voghera per essere notificato della nuova indagine a suo carico. Già intercettato, il 38enne dice: "Quindi cosa mi devo aspettare?". Poi, parlando tra sé e ripercorrendo alcune delle frasi che i militari gli hanno detto, aggiunge: "Stia tranquillo... non è che la portiamo via... Ci credo molto poco". E poi: "Che cazzo hanno trovato...??". Come sottolineano i carabinieri, ancora prima di apprendere che si trattava di un'indagine a suo carico "riconduceva subito la telefonata a tale evento".

Sempio intercettato: "Sono sicuro che qua ascoltano"

 Ci sono intercettazioni che secondo la Procura incastrerebbero Sempio. Il 14 aprile e il 12 maggio 2025 in auto mentre ascolta i "podcast" su Garlasco. Quella in cui pare dire di aver "visto" i "video" intimi della coppia Poggi-Stasi, forse su un "cellulare" o scaricati da una "penna" Usb, ritenuti il fattore scatenante del presunto movente sessuale. Ma c'è, pochi minuti più tardi, un'altra captazione in cui afferma "sono sicuro che qua ascoltano", rendendo complessa l'ipotesi della confessione in diretta.

Carabinieri: "Dopo omicidio Sempio si è pulito in casa della nonna"

 Secondo la ricostruzione, Sempio si è "recato a casa della nonna" dopo che avrebbe ucciso Poggi e "lì ha potuto terminare le operazione di pulizia prima di fare rientro" dai "genitori per pranzo". Lo scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano nell'informativa riassuntiva degli elementi raccolti nell'indagine. Secondo gli inquirenti "dopo il delitto" è "ipotizzabile" che il 38enne sia andato dalla nonna nell'abitazione di via Canova che è "distante circa 400 metri" dalla villetta di via Pascoli, teatro dell'omicidio. Sempio avrebbe potuto raggiungere la casa "percorrendo la strada posta dietro" casa Poggi.

Nel 2014 si sottopose a un "test del killer"

 Il 13 luglio 2014, Sempio aveva prima cercato su Google Test psicologico killer e immediatamente dopo aveva visitato la pagina "Il test del serial killer: / risultati" e poi "Scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?".

L'analisi della personalità di Andrea Sempio

 Le accuse al 38enne prendono forma nelle 309 pagine di informativa finale dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Le stesse in cui viene riportata l'analisi della personalità di Sempio raccolta dal RaCIS (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche). Il profilo psicologico lo descrive come "controllato, rigido" se non per un "ghigno" che gli apparirebbe in faccia di fronte a domande sulla morte di Chiara Poggi.

Nelle 309 pagine di informativa, la professoressa Cristina Cattaneo, a cui è stato chiesto di ri-datare l'ora della morte, arriva alle stesse conclusioni di 19 anni di indagini e processi: in "via di elevatissima probabilità", Chiara Poggi è stata uccisa fra le 7 e le 12.30 perché questo dicono le "evidenze scientifiche più solide". Il range si può "stringere", come aveva fatto il dottor Ballardini nell'autopsia del 2007 da consulente della Procura di Vigevano parlando di "maggior centratura tra le 11-11:30", ma con metodi "meno precisi/accurati".

Per l'anatomopatologa il "dato scientifico" va considerato assieme a quelli "circostanziali": come la "disattivazione dell'allarme" della villetta di via Pascoli da parte della vittima alle ore 9.12, la bicicletta nera da donna vista alle 9.10, le non risposte al telefono dalle 9.45 e il "contenuto gastrico" nello stomaco che indica un "periodo della morte probabilmente compreso da 30 minuti e 2/3 ore circa dall'ingestione" della colazione. Utile ma neutro potendo solo supporre a che ora abbia mangiato. 

Ti potrebbe interessare

videovideo