Speciale Il delitto di Garlasco
DOMANDE & RISPOSTE

Garlasco, da Stasi a Sempio: 19 anni di inchieste in 11 domande

La Procura di Pavia ha chiuso l'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi che ipotizza una ricostruzione ben lontana da quella messa nero su bianco nella sentenza con cui Alberto Stasi sta finendo di scontare 16 anni di carcere

08 Mag 2026 - 07:04
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Sempio Poggi Stasi Garlasco © Ansa

Sempio Poggi Stasi Garlasco © Ansa

Il procuratore aggiunto di Pavia, Stefano Civardi (con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza) ha notificato l'avviso di conclusione dell'indagine ad Andrea Sempio, l'amico di lunga data del fratello di Chiara Poggi. Adesso il commesso in un centro di telefonia rischia di finire sotto processo. Cosa è cambiato oggi rispetto alla prima inchiesta?

Chi ha ucciso Chiara Poggi?
Secondo la nuova inchiesta l’assassino sarebbe Andrea Sempio, oggi 38enne e all’epoca amico di Marco Poggi.

Come è entrato in casa l’assassino?
La mattina del 13 agosto 2007, Sempio avrebbe fatto irruzione nella villetta di Garlasco approfittando della porta socchiusa (o comunque non chiusa a chiave visto che la ragazza aveva disinserito l'allarme per fare uscire in giardino i gatti) per entrare di soppiatto.

Quale il movente di Sempio?
Stando alla nuova ricostruzione, agli occhi di Sempio Chiara avrebbe avuto una colpa sola: aver respinto un suo approccio di tipo sessuale con un con un secco “non ci voglio parlare con te”. Stasi invece è stato condannato a 16 anni con un movente diverso: lui avrebbe ucciso Chiara perché lei avrebbe scoperto del materiale pedopornografico in possesso di Alberto.

A che ora è avvenuto il delitto?
In base agli esiti Bpa, ossia le analisi delle tracce di sangue affidate al tenente colonnello Andrea Berti (Ris  Cagliari) e alla lettura dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo) l’aggressione sarebbe cominciata non prima delle 9.45 (mezz'ora dopo l'orario nella prima inchiesta).

Con cosa è stata uccisa Chiara?
Si ipotizza che prima il killer abbia usato le mani e poi, forse, un martello a coda di rondine. Il papà di Chiara aveva denunciato la scomparsa della sua cassetta degli attrezzi circa una settimana prima.

Dove è stata uccisa?
L’aggressione (dodici colpi in totale) sarebbe scattata in soggiorno. Quindi si è passati alla zona dove si trovava il telefono per finire davanti alle scale che portano al seminterrato. Lì sarebbe stata trascinata e poi fatta scivolare giù fino in fondo dove il killer, "nonostante lei fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi", soprattutto al capo.

Quale l’impronta decisiva?
Nel risalire, l’assassino si sarebbe appoggiato al muro. Lì è stata repertata la cosiddetta palmare 33 e infine, si sarebbe ripulito e lavato le mani nel lavabo della cucina.

Cosa non regge nell’alibi di Sempio?
A far ritenere che Sempio abbia mentito dicendo di essere stato a Vigevano per comprare un libro e che l'alibi dello scontrino sia falso, ci sono anche le analisi delle celle telefoniche che lo collocano a Garlasco. In più, a riscontro del movente, ci sarebbero le intercettazioni della metà di aprile dell'anno scorso.  

Su cosa punta la difesa di Sempio?
I legali stanno lavorando per smontare quei soliloqui: "stava lavorando a un podcast" e il dettaglio della pendrive sui cui sarebbero stati trasferiti e i filmati di cui parlerebbe negli audio era "già noto dal 2009" . Quindi la distanza da Chiara: secondo gli avvocati lui la vide solo di sfuggita e non l'ha mai frequentata.

E la famiglia Poggi cosa cambia adesso?
I genitori parlano di “calvario”. Pensano che quelle "intercettazioni non sono una confessione" ma, riferiscono i loro legali, "una suggestione mediatica" che non sposta la loro convinzione.

Cosa accadrà a Stasi?
Si profila la richiesta di revisione del processo da parte di Stasi. Mossa che potrebbe fare - qualora ne sia convinta - anche la Procura generale di Milano.