L'autista di ambulanze

Forlì, sei gli omicidi di anziani contestati a Luca Spada

"È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire", si legge nelle intercettazioni del'ex operatore di Croce rossa

13 Apr 2026 - 11:10
 © Ansa

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Sono cinque le aggravanti che la Procura di Forlì contesta a Luca Spada, l'autista di ambulanze in carcere da sabato con l'accusa di aver ucciso l'85enne Deanna Mambelli, alla quale l'indagato avrebbe iniettato aria con catetere venoso, il 25 novembre 2025. I pm imputano a Spada gli omicidi di sei anziani e di aver agito approfittando della minorata difesa delle vittime, con violazione dei doveri di incaricato di pubblico servizio, in danno di ricoverati e di aver utilizzato un mezzo insidioso. Per l'omicidio della 85enne, oggetto della misura, i pm indicano anche la premeditazione, ipotesi che la gip Ilaria Rosati però non ravvisa. 

Secondo i pm la programmazione del delitto sarebbe dimostrata dal messaggio inviato da Spada a un collega il 17 novembre: "Bisogna che mercoledì 26 facciamo una lunga assieme così secchiamo qualcuno e siamo perfetti". Un proposito, per l'accusa, a cui sarebbe stato dato seguito un giorno prima del previsto. Ma per la gip si tratta di elementi che non denotano in maniera univoca una scelta programmata (peraltro realizzata, appunto, in data diversa) ma che sono del tutto compatibili sia con il maturare estemporaneo del proposito omicidiario, che con una mera preordinazione del delitto (che è cosa diversa dalla premeditazione).

"È obesa, deve morire"

 "È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire". E ancora "Lì bisogna che faccio da sponsor in quelle serate (...) per dei viaggi sereni". Sono solo alcune delle frasi, riportate da Corriere della Sera e Repubblica, delle intercettazioni di Luca Spada, l'ex operatore di Croce rossa e autista di ambulanze finito in carcere sabato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forlì sui decessi sospetti di diversi anziani durante o poco dopo un trasporto in ambulanza. Sempre quando lui era sul mezzo di trasporto. La misura di custodia cautelare in carcere, per omicidio aggravato, è stata disposta nei giorni scorsi dalla Gip Ilaria Rosati in relazione alla morte di una paziente, l'85enne Deanna Mambelli, avvenuta a novembre 2025

"Nel caso della 85enne non funzionò telecamera installata"

 Il 25 novembre 2025, quando morì l'85enne Deanna Mambelli, c'erano telecamere sull'ambulanza dove si trovava Luca Spada. Dispositivi installati dopo che "fonti confidenziali dei carabinieri avevano indicato un'abnorme mortalità nei trasporti secondari affidati a questo signore", ha spiegato il procuratore di Forlì Enrico Cieri in conferenza stampa. Tuttavia nel caso di Mambelli, per il cui omicidio è stato disposto il carcere, "ahinoi la telecamera non ha funzionato, i carabinieri hanno pedinato questa ambulanza senza essere in grado di capire cosa era successo all'interno", ha ammesso il procuratore.

"Non sappiamo il movente"

 "C'è un solo indagato, non ci sono altre persone". Lo ha confermato il procuratore di Forlì Enrico Cieri. Il movente "non lo sappiamo, costituirà oggetto di successivi accertamenti". L'indagato "aveva rapporti con imprese di onoranze funebri, ne fa menzione anche lui". E dopo l'arresto è stata sequestrata una divisa, in un'agenzia funebre, che però non ha trattato nessuno dei morti contestati. "Un amico e collega lo indica come socio, a noi non risulta". Le frasi intercettate "fanno parte del contesto".