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Il desiderio della giovanissima alunna di Filicudi, nelle Eolie, che nelle scorse settimane aveva scritto alla premier Giorgia Meloni spiegandole che a breve avrebbe dovuto lasciare l'isola per frequentare la scuola media, sè è avverato. La bambina potrà concretizzare la sua legittima aspirazione e frequentare, il prossimo anno, la prima media a Filicudi.
Risolto il caso dell'alunna senza scuole medie a Filicudi
Il caso si è risolto grazie alla proposta avanzata dalla dirigente scolastica dell'I.C. Isole Eolie Patrizia Muscolino, dalla quale dipende la scuola di Filicudi, e condivisa dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo. Alla giovanissima scolara è stato assicurato un percorso formativo innovativo e inclusivo che prevede 18 ore settimanali di attività didattica in presenza, con una docente tutor presente che raggiungerà Filicudi, e 12 ore di lezioni a distanza in collegamento con la scuola secondaria di primo grado di Malfa.
Una soluzione inclusiva
Una soluzione, prontamente accettata dalla madre della bambina, che non si limita a garantire la continuità didattica, ma che pone al centro anche un aspetto fondamentale della crescita degli studenti: la socializzazione. Attraverso il collegamento con la realtà scolastica di Malfa, infatti, l'alunna potrà condividere il proprio percorso educativo con altri coetanei, sviluppando relazioni e vivendo pienamente l'esperienza scolastica.
"Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla dirigente scolastica Muscolino e al sindaco Gullo per la sensibilità, la disponibilità e il senso di responsabilità dimostrati. La soluzione individuata rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale finalizzata alla tutela del diritto allo studio e dell'inclusione scolastica" ha commentato il segretario provinciale di Confintesa Scuola Bartolo Pavone.
La famiglia aveva chiesto di riavviare il Cpe
Il caso della piccola allieva impossibilitata a frequentare le scuole sull'isola era emerso qualche settimana fa proprio grazie alla lettera scritta dalla bambina alla premier Meloni in cui raccontava non solo il dispiacere per dover lasciare casa, gli affetti, gli amici ma anche lo scoramento per la presenza di un vuoto educativo che avrebbe portato ripercussioni sia sulla sua istruzione, sia su quella di altri bambini, un domani alle prese con lo stesso problema. La piccola, insieme alla mamma, si era rivolta alle istituzioni affinché venisse riavviato il Cpe, il corso di preparazione agli esami di scuola media interrotto da qualche anno, ma la risposta era stata netta: non sarebbe stato possibile inviare otto docenti sull'isola per una sola alunna. A distanza di qualche settimana la risoluzione permette così alla giovanissima studentessa di tirare un sospiro di sollievo, cancellando lo spettro di dover lasciare "le sue radici".
