Esami di Terza Media al via, ma niente paura: bocciato solo lo 0,1%, voto massimo per il 10% dei candidati
Mentre i riflettori sono tutti puntati sulla Maturità, circa 500mila studenti più piccoli sono già ai blocchi di partenza per le “prove generali”. Niente panico, però: i dati confermano che la bocciatura è una rarità
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Anche se l’attenzione è tutta concentrata sul mezzo milione di maturandi che sosterrà l’esame conclusivo delle scuole superiori, c’è un esercito altrettanto numeroso, ma decisamente più giovane, che in questi giorni è impegnato nella “battaglia” per la licenza media.
Ma, sebbene per molti adolescenti questa rappresenti la prima grande prova della vita, capace persino di togliere il sonno, la realtà statistica racconta una storia profondamente diversa e molto più rassicurante: praticamente tutti arrivano all’esame e ottengono la licenza media, peraltro spessissimo con ottimi voti.
Lo si capisce chiaramente leggendo un approfondimento realizzato dal portale Skuola.net che unisce l'analisi dei dati ministeriali a un vademecum pratico sul funzionamento delle prove. Un pacchetto completo utile per studenti e famiglie, specialmente per stemperare la tensione.
I numeri rassicurano: quasi tutti ammessi e promossi
La prima, grande rassicurazione per chi si appresta a entrare in aula arriva dalle statistiche dell'ultima edizione (quella svolta al termine dell'anno scolastico 2024/2025). I numeri parlano chiaro: l'esame in sé non è affatto uno scoglio insormontabile, anzi.
La vera, e comunque lieve, selezione avviene semmai prima, durante gli scrutini di ammissione: a livello nazionale viene ammesso il 98,8% degli studenti, quanto basta per vivere sereni.
Una volta ottenuto il pass per l'esame, poi, la strada è letteralmente in discesa: il 99,9% dei candidati ottiene il diploma, riducendo la percentuale dei bocciati durante le prove a un microscopico 0,1%. Un trend, questo, che va avanti da anni.
Non solo: oltre a promuovere quasi tutti, l'esame premia i candidati con votazioni decisamente buone. Guardando sempre ai dati della scorsa edizione, la maggioranza assoluta degli studenti si attesta nelle fasce di voto intermedie, con il 27,3% che ottiene un "sette" e il 27,9% che conquista un "otto".
Non mancano affatto le eccellenze: quasi il 20% raggiunge il "nove", mentre a toccare la vetta del "dieci" e del "dieci e lode" sono rispettivamente il 5,6% e il 5,2% dei diplomati, doppiando chi si salva sul filo del rasoio con un "sei" (14,2%).
L'anatomia dei voti: lo scoglio della matematica e il dominio delle ragazze
Andando ad analizzare ancor più nel dettaglio lo storico dei risultati - grazie al Focus Ministeriale sull'anno scolastico 2022/2023, l’ultimo approfondimento completo a disposizione - emergono dinamiche affascinanti sulle singole prove e sulle differenze tra i candidati.
Spacchettando i voti delle varie materie, si scopre ad esempio che la vera "bestia nera" degli studenti italiani si conferma la prova scritta di matematica, che registra la media voto nazionale più bassa, pari a 7,4. Al contrario, i ragazzi riescono a dare il meglio di sé proprio nel momento teoricamente più ansiogeno, ovvero il colloquio orale, dove la media nazionale schizza a 7,9.
Un altro dato estremamente interessante riguarda lo spaccato di genere, che certifica un netto dominio delle studentesse. Le ragazze ottengono sistematicamente risultati migliori rispetto ai colleghi maschi, specialmente nelle fasce di eccellenza: a diplomarsi con "dieci" o "dieci e lode" è infatti il 14,9% delle studentesse, contro l'8,2% dei ragazzi.
Questa forbice, che si traduce in un voto finale medio superiore di circa 0,42 punti per le ragazze, è trascinata soprattutto dalla prova scritta di Italiano, dove le studentesse superano i maschi di ben 0,7 punti, mentre nella temuta prova di matematica il divario - comunque a vantaggio delle ragazze - si assottiglia a soli 0,3 punti.
A completare l'anatomia dell'esame c'è il fattore cittadinanza: gli alunni italiani partono avvantaggiati fin dall'ammissione (99% contro il 95% degli studenti stranieri) e mantengono un distacco medio di circa 0,8 punti nelle prove d'esame, ad eccezione dello scritto di lingue straniere, dove lo scarto si riduce a 0,5 punti.
Le regole del gioco: come funziona l’esame
Ma come si svolge concretamente l’esame per la licenza media? Come detto, Skuola.net ha stilato un vademecum che riassume le tappe fondamentali della prova di Terza Media 2026.
Il primo passo è ovviamente l'ammissione, che non è automatica ma richiede di aver frequentato almeno tre quarti dell'orario annuale, aver svolto i test INVALSI ad aprile e possedere un voto in condotta non inferiore a sei. Un dettaglio importante, a discrezione del Consiglio di classe, è la possibilità di essere ammessi anche qualora si abbiano delle insufficienze in alcune discipline, valutando il percorso globale del triennio.
Una volta ammessi, il grande vantaggio rispetto alla Maturità (e ulteriore fattore di rassicurazione) è la composizione della commissione: a giudicare i ragazzi saranno esclusivamente i loro professori interni, docenti che conoscono bene il percorso di ogni singolo alunno.
Le prove scritte si dividono in tre giornate. Si parte con Italiano, dove i candidati devono dimostrare capacità di sintesi ed espressione scegliendo tra un testo narrativo-descrittivo, uno argomentativo o la comprensione di un brano. Segue lo scoglio di Matematica, focalizzato su problemi, geometria e pensiero computazionale. Chiude il ciclo degli scritti la prova di Lingue Straniere, un test unico che fonde l'inglese e la seconda lingua studiata (che cambia da scuola a scuola).
Il gran finale è rappresentato dal colloquio orale interdisciplinare. In questa fase, che coinvolge tutte le materie, gioca un ruolo da protagonista la celebre “tesina”: un elaborato da cui partire, utilissimo per sciogliere il ghiaccio e collegare logicamente diverse discipline partendo da un argomento a piacere.
Sempre durante l’orale, i docenti valuteranno la capacità di ragionamento e daranno grande peso all'Educazione Civica, materia centrale che può spaziare dalla sostenibilità ai diritti umani. Per chi frequenta l'indirizzo musicale, l'orale include anche un'esibizione pratica con lo strumento.
A chiudere il cerchio ci sarà il momento della valutazione finale. Come ricorda Skuola.net, il voto conclusivo, espresso in decimi, viene calcolato facendo la media aritmetica tra il voto di ammissione e la media dei voti ottenuti nelle tre prove scritte e nel colloquio orale. Per mettersi in tasca il diploma basterà raggiungere la sufficienza, ovvero il 6/10, ma per i candidati più brillanti c'è la possibilità di toccare il tetto massimo del 10/10, a cui la commissione può decidere di aggiungere l'ambita lode.
Infine, un avvertimento sulle regole da rispettare in aula: per tenere d'occhio il tempo a disposizione durante gli scritti l'unico strumento consentito è il classico orologio analogico, mentre l'uso di smartphone e smartwatch è severamente vietato e può comportare l'annullamento immediato della prova.
