Festa della Repubblica, l'ultima parata di Briciola: la mascotte dell'Arma dei carabinieri va in pensione
Parte del Quarto Reggimento a cavallo dal 2014, in questi anni ha sempre partecipato agli appuntamenti istituzionali del Paese
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È l'ultima parata del due giugno per Briciola, la cagnolina mascotte dei carabinieri del Quarto Reggimento a cavallo. Protagonista della sfilata per la Festa della Repubblica, ha ormai quasi 14 anni ed è prossima alla "pensione". Oggi ha accompagnato i suoi commilitoni lungo la via dei Fori Imperiali per l'ultima volta.
Dal 2014 partecipa agli eventi istituzionali del Paese
Tra squilli di tromba, cavalli in parata e uniformi impeccabili, la sua presenza conquista sempre l'attenzione del pubblico. In questi anni ha sempre partecipato agli appuntamenti istituzionali del Paese, dalla parata del 2 giugno al cambio della guardia al Quirinale, all'accoglienza dei presidenti del Consiglio in visita al Colle. E anche all'insediamento del presidente Mattarella nel 2015, quando lo ha accolto con una capriola inaspettata, sfidando il rigore e la formalità. Un gesto che ha strappato sorrisi e applausi, facendola diventare virale. All'epoca la piccola meticcia aveva meno di due anni. Nata il 5 giugno del 2013, proprio nel giorno della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, è stata regalata loro da una famiglia di un bambino che frequentava l'ippoterapia presso la caserma Salvo D'Acquisto di Roma.
La carriera militare e la vita in caserma
Così, dopo l'addestramento, Briciola è diventata ufficialmente parte del Quarto Reggimento Carabinieri a cavallo nel marzo del 2014, quando aveva meno di un anno. Da quel momento, la sua carriera militare ha fatto grandi progressi: è diventata un simbolo affettuoso e riconoscibile dell'Arma. A partire dal debutto come cane mascotte dell'Arma alla Cerimonia del Bicentenario di Fondazione dei Carabinieri, il 5 giugno del 2014, nel giorno del suo compleanno.
Un evento di grande ufficialità, visto che la prossima cerimonia del genere è prevista tra poco meno di un secolo. Da allora, trascorre le sue giornate nella caserma di Tor di Quinto, a Roma, dove ha sede il suo corpo militare: lì è cresciuta tra cavalieri, musicisti e cavalli. Una vita da caserma, insomma, come quella dei suoi colleghi umani: così, nel tempo le è stato attribuito il grado simbolico di vicebrigadiere, per sottolineare con ironia il suo ruolo. Con i suoi colleghi in divisa, oltre ai momenti ufficiali, partecipa anche alle operazioni quotidiane della routine militare, a cominciare dall'alzabandiera.
La presenza di un animale simbolo nell'Arma affonda le radici nel passato, quando questi compagni fedeli accompagnavano i reparti nei momenti più impegnativi. Oggi, invece, il suo ruolo è un po' diverso: portare un messaggio di umanità e vicinanza, ed è anche un'ambasciatrice dei diritti degli animali. La presenza di un cane mascotte nell'Arma è nata alla fine degli anni Settanta: prima di Briciola, altre tre cagnoline avevano conquistato l'attenzione accanto ai militari, Lady, Birba e Trombetta.
Presto le audizioni per sostituire il suo ruolo
Durante le ricorrenze indossa una mantella chiamata "piccola gualdrappa", cucita su misura per lei, e si muove agilmente tra i suoi altissimi compagni, i cavalli delle scuderie, tra musica e parate, senza avere paura. Una delle caratteristiche che le ha permesso di ricoprire questo ruolo: energica e disciplinata, marciando a fianco del reggimento aiuta a tenere in riga i cavalli. Non solo una mascotte, oggi la piccola meticcia è un simbolo che regala spontaneità al rigore delle istituzioni. Presto ci saranno le "audizioni" per prendere il suo posto, ma non per sostituirla: Briciola verrà adottata da un ufficiale e resterà così vicina ai suoi ex "colleghi".
