il parere degli assistenti sociali

Famiglia nel bosco, la mamma rischia l'allontanamento dalla struttura di Vasto: "Rigida e non collaborativa"

Per gli assistenti sociali la 43enne australiana rappresenterebbe "un ostacolo al percorso dei figli"

10 Gen 2026 - 19:28

"Rigida e non collaborativa". Così viene descritta Catherine Birmingham, la mamma dei tre bimbi del bosco di Palmoli (Chieti), che dal 20 novembre vive con loro nella casa-famiglia di Vasto, in seguito all'ordinanza del Tribunale dei minori de L'Aquila. Considerata, così, dalla struttura, "un ostacolo al percorso dei figli". Per questo, come riporta Il Messaggero, la donna rischia di essere allontanata dalla casa-famiglia, nella quale le è stato concesso di vivere e incontrare i figli in alcuni momenti della giornata.

Il rischio allontanamento

 La tutrice, l'avvocato Maria Luisa Palladino, gli assistenti sociali e i responsabili della struttura si sono incontrati per definire un piano educativo per i bambini, due gemelli di sei anni e una bimba di otto, ma una decisione sembra che sarà presa solo la prossima settimana. Nel corso dell'incontro si sarebbe parlato anche della possibilità di allontanare Catherine - ormai considerata un ostacolo al percorso dei figli - dalla casa-famiglia. E dei contrasti aveva parlato anche la stessa tutrice Palladino in un'intervista dei giorni scorsi in tv.

Le accuse mosse alla mamma

 Catherine è accusata di dire "no a tutto, rifiuta di trovare la quadra per il bene dei bambini". Dichiarazioni rilanciate dopo l'intervista al papà Nathan Trevallion, pubblicata su La Stampa. "I bambini - le parole di Palladino - sono sereni e pienamente adattati al nuovo ambiente".

"La risposta a un trauma - ha detto invece la Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza - non può essere un altro trauma. La permanenza in casa-famiglia è comprovata in tutti i casi di violenza e abusi commessi dai genitori. Qui non so".

Famiglia nel bosco, le tappe della vicenda

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© Withub

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Sindaco di Palmoli: "A oggi nessuna richiesta per scuola o casolare"

 "A oggi nessuna richiesta è stata fatta al comune di Palmoli". Così il sindaco di Palmoli (Chieti) Giuseppe Masciulli a proposito dell'eventuale decisione di iscrivere i bambini della famiglia del bosco in una scuola del Comune o di inviare un'insegnante nella casa-famiglia di Vasto dove vivono i minori in seguito all'ordinanza con cui il Tribunale dei minori ha sospeso la responsabilità genitoriale e disposto l'allontanamento dei tre bimbi.

Anche per quanto riguarda la questione dell'ampliamento del casolare nel bosco di Palmoli, di proprietà di Nathan Trevallion, padre dei tre bambini, nessuna richiesta risulta depositata in Comune. Da oltre un mese l'uomo vive nella villetta messa a disposizione gratuitamente di un imprenditore del posto, Armando Carusi.

Esposto ai carabinieri sulla vicenda

 Intanto, è stato presentato alla stazione dei carabinieri di Ortona un esposto relativo alla vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco. L'atto è stato depositato da Leonora Carusi, figlia del proprietario del casolare dove uno dei genitori ha soggiornato, ed è indirizzato alle procure competenti e al procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Secondo quanto riportato nel documento, l'esposto chiede di verificare alcune decisioni assunte dal Tribunale per i Minorenni de L'Aquila, in particolare quelle relative all'allontanamento dei minori dal contesto familiare e al loro collocamento in una struttura protetta. Si tratta di un atto privo di effetti giudiziari diretti.

La vicenda è oggetto di un procedimento giudiziario in corso: nei confronti dei genitori è stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale ed è stata avviata una perizia finalizzata alla valutazione della capacità genitoriale. L'esposto si inserisce nel quadro delle iniziative già intraprese dalla famiglia e, secondo quanto riferito dalla presentatrice, mira a sollecitare un approfondimento delle decisioni adottate nell'ambito del procedimento in corso.

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