Famiglia nel bosco, ricoverata la figlia più piccola della coppia: scontro tra garanti
La piccola in ospedale per una crisi respiratoria: smentite sulla presunta assenza dei genitori, mentre esplode la polemica sulla gestione del caso e sul ruolo delle autorità per l’infanzia
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È ricoverata da domenica la figlia più piccola della famiglia nel bosco Trevallion - Birmingham. La bambina sarebbe stata portata in ospedale a causa di una crisi respiratoria, probabilmente collegata a una reazione allergica. Secondo quanto emerso, il ricovero sarebbe stato disposto in via precauzionale dai medici, in accordo con la pediatra che segue la minore. Le sue condizioni, al momento, non desterebbero particolare preoccupazione e la situazione risulterebbe sotto controllo, con dimissioni previste non appena il quadro clinico lo consentirà.
Il nodo della presenza dei genitori
A far discutere è stata la dichiarazione della garante nazionale per l'infanzia, Marina Terragni, che ha sottolineato pubblicamente come la madre non fosse accanto alla figlia durante la degenza. Un'affermazione che ha acceso il dibattito e sollevato interrogativi sulla gestione del caso e sul rapporto tra la bambina e i genitori.
La versione della garante regionale
A chiarire la situazione è intervenuta Alessandra De Febis, garante per l'infanzia dell’Abruzzo, che ha effettuato personalmente una visita alla bambina. Secondo la sua ricostruzione, i genitori sarebbero stati informati tempestivamente del ricovero e avrebbero fatto visita alla figlia sia il giorno precedente sia quello successivo. Una versione che ridimensiona le polemiche iniziali e restituisce un quadro più rassicurante sulla presenza della famiglia accanto alla minore.
Le polemiche e la richiesta di dimissioni
Non si placano però le critiche. Il Comitato #difesaminori ha attaccato duramente la garante regionale, chiedendone le dimissioni al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Nella nota diffusa, il comitato accusa l’istituzione di non concentrarsi adeguatamente sulla tutela dei minori coinvolti, ma piuttosto sulla risonanza mediatica del caso.
Una vicenda già sotto osservazione
I tre figli della coppia anglo-australiana, Nathan e Catherine, si trovano da oltre cinque mesi in una casa - famiglia a Vasto, dopo che il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha disposto la sospensione della potestà genitoriale. Un contesto delicato che contribuisce ad amplificare l’attenzione su ogni sviluppo, come dimostra il clamore suscitato dal ricovero della più piccola.
La Lega non esclude iniziative legali
"La Lega, con un pool di legali, sta seguendo con massima attenzione la vicenda dei bambini della famiglia nel bosco. C'è grande preoccupazione per lo stato di salute, fisico e psicologico, dei tre bimbi da mesi strappati all'amore di mamma e papà, con addirittura notizie di un ricovero ospedaliero per uno dei minori. La situazione è così grave da non far escludere ogni iniziativa giuridicamente possibile nei confronti di coloro che sono responsabili di un inspiegabile accanimento ai danni di questa famiglia". Così una nota della Lega.
