FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

"Clandestini tumore da sradicare", frase shock del sindaco di Ferrara: è polemica

Post su Facebook del leghista Alan Fabbri: "Violenti, spacciatori e bivaccatori seriali, che altro non fanno che rendere meno sicura la nostra città"

E' polemica sulle parole del sindaco leghista di Ferrara, Alan Fabbri. Il primo cittadino della città emiliana ha infatti scritto un post su Facebook definendo i "clandestini un tumore da sradicare". "Violenti, spacciatori e bivaccatori seriali, che altro non fanno che rendere meno sicura la nostra città - si legge ancora sui social -. Devono solo tornare da dove sono venuti. Per noi non sono né risorse né persone da integrare a nostre spese".

Su Facebook, Fabbri ha commentato la notizia "del rigetto di 134 permessi dall'inizio dell'anno e di 12 revoche di permessi di soggiorno" nella città estense, "quasi tutti per motivi legati alla pericolosità sociale e clandestinità di chi aveva chiesto protezione internazionale".

 

"Se chiedi la protezione internazionale la devi meritare, lavorando onestamente e rendendoti utile alla collettività che ti ospita", ha proseguito Fabbri, facendo i complimenti "al questore Capocasa per questi risultati e per aver visibilmente intensificato i controlli nelle zone più frequentate da queste persone".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali