Il caso nel Lecchese

Dipendente comunale in smart working dai Caraibi: è polemica

Le minoranze chiedono spiegazioni per la deroga, il sindaco: "Esigenza privata, tutto regolare"

19 Giu 2026 - 09:45
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Quasi ottomila chilometri di distanza e un mese intero di attività lavorativa, dal 30 maggio al 30 giugno, svolta direttamente dalla Repubblica Dominicana. Sta facendo discutere a Calolziocorte la decisione dell'amministrazione comunale di concedere questo periodo di lavoro a distanza a un dipendente comunale, assunto di recente. L'uomo ha chiesto di poter svolgere parte della propria attività in modalità agile per accompagnare la moglie e le due figlie minori in un temporaneo rientro nel Paese d’origine, garantendo al contempo il rispetto dell'orario di lavoro e la piena reperibilità telefonica e telematica.

Dipendente comunale in smart working dai Caraibi: è polemica

 Il caso ha però suscitato malumori tra i gruppi di opposizione "Cambia Calolzio" e "Bene Comune", guidati rispettivamente da Diego Colosimo e Sonia Mazzoleni. Entrambi, nei giorni scorsi, hanno chiesto spiegazioni formali sui motivi che hanno spinto la giunta ad autorizzare una formula temporanea che combina ferie e smart working. La minoranza contesta soprattutto la deroga al regolamento comunale: secondo le norme interne, infatti, il lavoro agile può essere svolto esclusivamente entro i confini nazionali.

"Valorizzare il personale non significa creare corsie preferenziali"

 "Da tempo sosteniamo la necessità di valorizzare i dipendenti comunali, migliorare l'organizzazione degli uffici e favorire tutte quelle forme che consentano di conciliare il lavoro con la vita familiare e personale" - si legge sulla pagina Facebook di Cambia Calolzio. "Lo abbiamo sempre detto con chiarezza: un Comune moderno deve saper investire sulle proprie risorse umane e creare condizioni lavorative che permettano ai dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro. Tuttavia, valorizzare il personale non significa creare corsie preferenziali o applicare deroghe costruite su misura per singoli dipendenti. Per questo abbiamo deciso di intervenire sulla vicenda che riguarda l'autorizzazione concessa a un Responsabile di Settore del Comune di Calolziocorte a svolgere la propria attività lavorativa in modalità agile dalla Repubblica Dominicana".

Il sindaco: "Esigenza privata, tutto regolare"

 Per il sindaco Marco Ghezzi, tuttavia, la posizione del dipendente è perfettamente regolare. "C'era un'esigenza privata e abbiamo ritenuto doveroso concedere il nullaosta", spiega il primo cittadino. "Si tratta di una problematica prevista, che abbiamo risolto sommando il periodo di ferie maturate con lo smart working". Ghezzi ci tiene inoltre a sottolineare l'efficienza del servizio: "Il dipendente sta continuando a svolgere regolarmente il proprio lavoro. È una persona valida e disponibile che, anche durante queste settimane, è rimasta costantemente in contatto con gli uffici, fornendo risposte sempre tempestive".

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