Speciale La strage di Crans-Montana
La replica dei tre legali alle accuse

Crans-Montana, gli avvocati dei Moretti in tv: "Jessica stava chiamando aiuto, non scappava con la cassa"

"Le schiume? Bisogna chiedere conto a chi la vende"

18 Gen 2026 - 21:33
 © Dal Web

© Dal Web

I tre avvocati dei Moretti, proprietari della Constellation, teatro della strage di Crans Montana in cui hanno perso la vita 40 persone, rompono il silenzio al telegiornale svizzero di Rts, Radio Télévision Suisse. "Non abbiamo parlato per rispetto delle vittime ma adesso bisogna restituire la verità per contenere alcune derive". Poi chiosano: "Queste morti sono anche loro morti.

"Le emozioni non possono essere risolte con la calunnia" dicono esprimendo comprensione per la "sete di vendetta iniziale". I legali sperano però che "questa si plachi gradualmente, in modo che le emozioni cedano il passo alla ragione e l'indagine possa procedere". Le vittime, specificano, erano l'anima del locale". E ribattono punto per punto alle principali accuse mosse da familiari delle vittime e media.

"Non stava scappando con la cassa, stava chiamando aiuto"

 "Jessica non stava scappando con la cassa, stava andando fuori a chiamare aiuto". Poi aggiungono: "Le parole di suo padre, pompiere, le suonavano in testa: Se vedi delle fiamme, devi subito chiamare i pompieri". Secondo la versione della difesa, sarebbe tornata indietro ma non era possibile ormai, per via delle fiamme. "Non esiste alcun video di Jessica che se ne va con la cassa".

"Non si immaginava che la schiuma potesse incendiarsi in questo modo"

 Anche sul tema della sicurezza arriva la ferma replica della difesa. "La schiuma infiammabile sul soffitto? Bisogna chiedere conto a chi la vende". "Era per un esercizio pubblico - aggiunge - non è lui lo specialista della schiuma, ma chi la vende".

"La via di fuga era presente"

 Muro dei legali anche sulle questioni relative alle vie di fuga. "L'uscita di sicurezza è dotata di una cosiddetta maniglia anti-panico che non può essere chiusa o bloccata. La porta di servizio, invece, è munita di chiavistello che (quella sera) era stato azionato. Bisogna capire da chi e perché, ma una porta di servizio non è destinata a essere un'uscita di sicurezza. Tutti rimpiangono che non fosse aperta, ma se parliamo di responsabilità dobbiamo concentrarci solo sulle uscite di sicurezza".

"L'origine del denaro è lecita"

 "Abbiamo sentito dire che queste proprietà sono state finanziate in contanti e che l'origine di questi fondi è dubbia. Tutto questo è ovviamente falso. Le proprietà sono ipotecate", spiegano i tre legali. 

Ti potrebbe interessare