Un'amica della giovane: "Cyane aveva un casco da moto: Jessica le aveva detto di metterselo". E i genitori, con una nota: "Si sentiva sfruttata"
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È sulla cameriera del bar Le Constellation di Crans-Montana, la 24enne Cyane Panine, morta nel rogo, che i coniugi Moretti scaricano la responsabilità dell'accaduto: è la ragazza con il casco che si vede nei video, mentre portava le bottiglie con dentro le candele pirotecniche. A verbale, Jessica Moretti, a proposito del perché la giovane fosse sulle spalle di un collega con champagne e fuochi d’artificio, ha detto: "Non era la prima volta che andava sulle spalle di un altro, ma non era qualcosa che facesse sistematicamente: l'ha fatto di sua iniziativa".
Si tratta della stessa ragazza che i due avevano definito "come una di famiglia" o "una sorellina". Una circostanza che i genitori di Cyane, Jerome e Astrid, hanno smentito con una nota firmata dalla loro avvocata Sophie Haenni: "Tra loro c’erano solo rapporti professionali, ci sono i messaggi, e Cyane si sentiva sfruttata: aveva consultato i sindacati e si era rivolta al tribunale del lavoro di Sion, per far valere i propri diritti".
Davanti ai magistrati, il titolare del locale Jacques Moretti ha dato a lei la responsabilità dell'accaduto: "Normalmente non si va in quei punti sulle spalle di qualcuno, sarebbe troppo pericoloso", ha detto. E anche la moglie Jessica ha accusato la giovane, sottolineando, a proposito del video: "La riconosco perché ero dietro di lei, con delle bottiglie in mano anch'io". "Per il servizio delle bottiglie - ha aggiunto - quella sera il team aveva voglia di creare atmosfera, e quindi i caschi. Ci prendono la mano. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho mai obbligati".
Una versione contrastante con il racconto, pubblicato dal Corriere, di Camille, amica di Cyane ed ex cameriera nello stesso locale: "La padrona di Cyane è arrivata in preda al panico, dicendo a Cyane che c'erano 16 bottiglie di champagne da portare ai tavoli e che era a corto di personale. Ha chiesto anche a me di aiutarla: la conosco perché ho lavorato lì al mio arrivo a Crans-Montana, cinque anni fa". Camille ha contestato anche le parole di Jessica sul fatto che lo show fosse un'iniziativa dei dipendenti: "Cyane aveva un casco da moto, fa parte dello spettacolo: Jessica le aveva detto di metterselo. Io ho dovuto indossare una maschera bianca, su richiesta di Jessica".
E dal resoconto di Camille emerge una spiegazione anche sulla chiusura delle porte di sicurezza: "Il capo le aveva bloccate: la gente diceva che l'aveva fatto volontariamente, per impedire ai clienti di entrare e uscire", dal momento che "la serata era a pagamento". E anche sulla versione di Jacques, secondo cui avrebbe tentato di soccorrere Cyane fino all'ultimo, la giovane racconta una storia diversa, senza nominare il titolare del locale: "Ho visto molte persone intorno a Cyane, tentavano di salvarla. Un medico le ha fatto il massaggio cardiaco, senza fermarsi, per quasi un’ora". A fine verbale, l’agente le chiede se voglia fare denuncia e Camille chiede giustizia: "Certo. Cyane era la mia amica, da sempre: sono devastata".