La decisione del Tribunale di Sion, previsto anche il pagamento di una cauzione
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Jessica Moretti, proprietaria con il marito Jacques del locale Le Constellation di Crans-Montana, non andrà ai domiciliari. Il tribunale di garanzia di Sion ha stabilito che la donna dovrà depositare i documenti di identità e presentarsi quotidianamente alla polizia. Oltre al divieto di lasciare il territorio svizzero, l'imprenditrice dovrà anche versare una cauzione, che sarà successivamente definita. La decisione è stata presa, viene precisato dal Tribunale, su proposta del pubblico ministero.
Le misure cautelari decise per la donna sono state stabilite dal Tribunale per le misure detentive, su proposta della Procura generale del Vallese, "a causa del rischio di fuga, unico rischio invocato dall'accusa". Nelle motivazioni il giudice di garanzia precisa che "non avendo il Ministero Pubblico richiesto la carcerazione preventiva, tale misura restrittiva non poteva essere ordinata dal Tribunale". "Ogni imputato - continua - è presunto innocente fino al passaggio in giudicato di una sentenza di condanna". E poi evidenzia: "Il principio cardine della procedura penale svizzera prevede infatti che l'imputato rimanga in libertà fino al giudizio, la carcerazione preventiva può essere ordinata solo su richiesta del Ministero Pubblico e in casi eccezionali, come ultima ratio, per garantire il corretto svolgimento dell'istruttoria".