Per la tv svizzera, i lavori del 2015 sono stati svolti senza apposita richiesta. E i proprietari volevano ampliare il dehors del locale a Crans-Montana
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Volevano ingrandire il dehors, togliendo una delle porte di uscita, i due proprietari del locale "Le Constellation" a Crans-Montana, indagati per omicidio colposo, lesioni gravissime e incendio colposi nell'inchiesta sulla strage. È RTS, Radio televisione svizzera, a rivelare un dettaglio che potrebbe ulteriormente aggravare la posizione dei due coniugi Moretti. E che si aggiunge ai dubbi sui lavori del 2015, che stando a un quotidiano zurighese sarebbero stati compiuto senza alcuna autorizzazione.
È datata al 19 dicembre 2025 la domanda di ristrutturazione e ingrandimento della veranda del "Le Constellation" di Crans-Montana, rimasta tragicamente immortalata nei video in cui decine di ragazzi tentano disperatamente di sfondare i vetri. Jacques e Jessica Moretti avevano infatti chiesto i permessi per ampliare ulteriormente il dehors all'esterno del locale. I progetti, stando a quanto ha rivelato Rts, avrebbero previsto anche la soppressione di una porta laterale. I lavori avrebbero poi preso il via nel 2026 e avrebbero reso ancora più difficoltosa l'evacuazione in caso di incendio o allarme interno.
All'interno della richiesta, visionata da Rts, c'è una piantina dettagliata di tutti i piani del locale. Proprio da questo schema sarebbe possibile notare la porta interna del bar, che misura solo 1,5 metri di larghezza e che - soprattutto - si aprirebbe verso l'interno. Due dati non conformi alle linee guida per la sicurezza dei locali.
Tutti questi elementi si sommano al dubbio più grande e ancora irrisolto: i lavori di ristrutturazione del 2015 erano stati autorizzati? Proprio dieci anni fa i coniugi, freschi proprietari del locale a Crans-Montana, avevano ristretto la scala d'ingresso al sotterraneo per guadagnare spazio da occupare con tavoli e avevano montato sul soffitto la schiuma fonoassorbente, infuocata durante la notte di Capodanno da candele pirotecniche. Stando al quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, all'interno delle gazzette ufficiali consultante non risulterebbe nessuna richiesta di autorizzazione per quei lavori. L'unica domanda, presentata tra l'altro dal proprietario dell'intero edificio, spiegava di voler semplicemente "installare una struttura scorrevole in vetro e una tenda retrattile sulla terrazza sul tetto". E sarebbe stata presentata quando i lavori al "Le Constellation" erano già iniziati da almeno un paio di mesi.