La ricostruzione dell'incendio a Crans-Montana
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L'avvocato penalista svizzero, Nicolas Kolly, spiega a Tgcom24 come si svolgerà il processo e chi rischia per la legge elvetica
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Un processo che potrebbe durare anni e arrivare all'ultimo grado di giudizio, quello che vede al centro delle indagini Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation. Ma non solo: l'avvocato penalista e membro del Parlamento svizzero, Nicolas Kolly, ha spiegato a Tgcom24 che sotto la lente degli inquirenti potrebbero esserci altri attori, anche pubblici.
Cosa rischiano i proprietari del locale Le Constellation, per la legge svizzera?
Se hanno commesso delle infrazioni, rischiano principalmente procedimenti penali per omicidio colposo. L’art. 117 del Codice penale svizzero prevede per tale reato una pena massima di 3 anni di detenzione. Però, se hanno commesso gravi errori, come ad esempio l’installazione di materiali isolanti acustici non conformi alle norme antincendio pur essendone consapevoli, ritengo che si possa configurare il reato di omicidio intenzionale a titolo di dolo eventuale: un illecito penale punito con una pena minima di 5 anni di reclusione e una pena massima di 20 anni.
La coppia ha detto che il locale è stato ispezionato tre volte in dieci anni. È un numero sufficiente? Cosa prevede la normativa elvetica?
I controlli vengono effettuati al momento del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di un esercizio pubblico. Successivamente possono essere effettuati altri controlli, ma tre controlli in dieci anni mi sembrano abituali. I locali devono essere in possesso di un’autorizzazione edilizia, che verifica il rispetto delle norme, in particolare quelle antincendio e relative alle uscite di sicurezza. Successivamente, ogni intervento edilizio richiede un’autorizzazione di costruzione. In questo caso, il punto determinante è, a mio avviso, stabilire se i gestori abbiano dichiarato i materiali utilizzati, in particolare gli isolamenti acustici che apparentemente non erano conformi alle norme antincendio, e se abbiano ottenuto un’autorizzazione, circostanza della quale dubito.
C'è la possibilità che ci siano altri indagati oltre ai coniugi francesi? Potrebbe esserci anche una responsabilità politica?
Sì, in teoria, qualora si riscontrassero delle carenze da parte delle autorità incaricate della polizia edilizia, in particolare il Comune di Crans-Montana, quest’ultimo potrebbe incorrere nella responsabilità civile dei propri organi. Non escludo nemmeno procedimenti penali, ad esempio nel caso in cui sia stata rilasciata un’autorizzazione pur sapendo delle eventuali carenze di sicurezza del bar. Infine, potrebbe essere presa in considerazione anche la responsabilità penale di altre persone, in particolare del personale di servizio che avrebbe causato l’incendio, ma ciò mi sembra meno probabile.
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Oltre a decine di morti, l'incendio ha causato anche danni permanenti (come ustioni gravi) a molti dei feriti, le cui cure possono risultare costose. Le vittime possono sperare nei risarcimenti?
Sì, principalmente da parte dell’assicurazione di responsabilità civile dell’esercente, ma anche sulla base dell’eventuale assicurazione di responsabilità civile del proprietario dell’opera, come prevede l’art. 58 del Codice delle obbligazioni. Anche se in Svizzera le persone sono molto ben assicurate, non sono tuttavia certo che le eventuali coperture assicurative siano sufficienti in un caso così fuori dall’ordinario. Inoltre, la questione delle responsabilità penali sarà determinante per decidere successivamente sulle responsabilità civili.
Quali sono i tempi di un'indagine di questo tipo?
Ritengo che l’inchiesta del Ministero pubblico possa procedere piuttosto rapidamente, nell’arco di alcuni mesi, tanto più che il Cantone del Vallese si è impegnato a trattare il caso in via prioritaria. Successivamente, davanti ai tribunali, la procedura richiederà verosimilmente diversi anni.
Questo processo potrebbe arrivare fino all'ultimo grado di giudizio?
Ci sono tre gradi di giurisdizione: dopo l’inchiesta del Ministero pubblico, il procedimento sarà portato dinanzi al Tribunale distrettuale di Sion, poi al Tribunale cantonale vallesano e infine al Tribunale federale svizzero a Losanna, fino eventualmente alla Cedu a Strasburgo. Considerati gli ingenti interessi finanziari per le assicurazioni, è purtroppo quasi certo che la causa giungerà fino al Tribunale federale, il che richiederà diversi anni. Tutta la Svizzera è profondamente scossa da questa tragedia, siamo particolarmente addolorati dal fatto che abbia colpito dei giovani italiani, poiché la comunità italiana in Svizzera è molto presente ed è particolarmente apprezzata.