In Svizzera le assicurazioni non coprono i costi, se viene accertata la negligenza grave
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I proprietari del locale Le Constellation non rischiano soltanto il carcere, ma anche di dover risarcire i danni milionari della strage: le assicurazioni svizzere, nel caso in cui venga accertata una grave negligenza, non coprono i costi. La legge federale elvetica sul contratto d'assicurazione (Lca) prevede che se un sinistro è causato da colpa grave, l'assicuratore è obbligato per legge a ridurre le prestazioni o, nei casi più seri, a chiedere al contraente la restituzione di quanto pagato alle vittime. Nella vicenda giudiziaria che vede al centro Jacques e Jessica Moretti ci sono due elementi che potrebbero far scattare questa clausola se accertati: l'uso di fuochi a freddo in un seminterrato senza autorizzazione e l'installazione di materiali non a norma (il poliuretano acustico infiammabile).
La cifra totale che potrebbe essere a carico dei due coniugi francesi supererebbe i 10-15 milioni di franchi, necessari per coprire le spese per i risarcimenti alle vittime, le spese mediche per i feriti gravi (alcuni dei quali richiederanno cure a vita, a causa delle ustioni permanenti) e i danni strutturali all'edificio.
Se l'assicurazione dimostrasse che i Moretti hanno violato consapevolmente le norme antincendio (Vkf), in un primo momento la compagnia dovrà pagare i danneggiati, salvo poi rivalersi sull'intero patrimonio personale della coppia per recuperare l'importo. È il proprietario di un edificio, secondo l'Art. 58 del Codice delle Obbligazioni svizzero, a rispondere dei danni causati da difetti di costruzione o manutenzione carente. La responsabilità, in questo caso, è oggettiva: è sufficiente che il soffitto che ha preso fuoco così velocemente fosse "fuori norma", non è necessario il dolo.