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Procuratrice: "C'era l'uscita di sicurezza, per ora nessun indagato"
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La sicurezza del bar "Le Constellation" nel mirino dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana. Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l'incendio al disco bar di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale. I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, "sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti. I proprietari del locale, distrutto da un incendio partito dalle candele nelle bottiglie, assicurano che nel bar "tutto era nella norma". Al quotidiano svizzero online "20 Minuten" il proprietario afferma che lui e sua moglie, la quale è rimasta ferita nel rogo, "non riescono più a mangiare né a dormire". Le autorità svizzere parlano di 40 morti (identificati i primi quattro, tutti elvetici) mentre la Farnesina ne conta 47. I feriti italiani sono 13, i dispersi sei, tutti giovanissimi. Alcuni feriti sono ricoverati anche in ospedali di altri paesi, almeno sette in Italia. Il ministro Tajani a Crans-Montana ha incontrato alcuni familiari dei ragazzi dispersi e feriti.