Indagati i due proprietari del locale teatro del devastante incendio della notte di Capodanno: sono accusati di omicidio colposo
Sono state identificate tutte le 40 persone che hanno perso la vita nella strage di Capodanno, tra loro anche 6 giovani italiani. Lo aveva anticipato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate. I feriti invece stanno per essere accompagnati tutti in Italia". Lunedì 5 gennaio cinque delle sei salme arriveranno in Italia con un volo di Stato. Indagati i due proprietari del locale, teatro di un devastante rogo durante i festeggiamenti per il Capodanno. Sono accusati di omicidio colposo. La procura del Cantone Vallese conferma la presenza di una uscita di sicurezza ma per alcuni testimoni la via di fuga era bloccata.
C'è una quarta vittima italiana identificata della strage di Capodanno a Crans-Montana, dopo le prime tre di ieri. La famiglia è stata avvertita. L'ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera. Restano due i dispersi italiani da individuare.
Il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, nel corso della messa che ha celebrato a Crans-Montana in memoria delle vittime del rogo di Capodanno ha letto un messaggio di papa Leone XIV. "Si unisce al nostro dolore e desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie delle vittime e sostenere il coraggio di coloro che soffrono", ha affermato il vescovo.
Sale a 24 il numero delle vittime dell'incendio di Crans-Montana identificate dalla polizia svizzera. Oltre ai tre cittadini italiani di cui è già stata data notizia nella notte, gli altri nuovi identificati sono quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni; un cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco di 18 anni.
Per la tragedia di Crans-Montana e in segno di cordoglio la Svizzera ha proclamato una giornata di lutto nazionale. Venerdì 9 gennaio le campane suoneranno alle ore 14, accompagnate da un minuto di silenzio. "Sarà un momento di raccoglimento per tutta la popolazione, per onorare le vittime della catastrofe", ha detto il presidente della Confederazione, Guy Parmelin. Quanto avvenuto nella drammatica notte di Capodanno ha causato 40 morti e 121 feriti.
"Il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar". Lo ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche per l'incendio che a Capodanno ha provocato 40 vittime nel locale Le Constellation. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato "tre volte in dieci anni". Ma il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.