Impegnato da anni nel sociale

Il "benefattore di Vienna" distribuirà 250 pasti gratis al giorno a studenti e bisognosi a Bolzano

Il filantropo Mario Orth porterà in Alto Adige il suo modello solidale: il 31enne inizierà la distribuzione nel capoluogo altoatesino a partire da aprile

21 Mar 2026 - 09:15
 © Dal Web

© Dal Web

Un'eredità milionaria trasformata in piatti caldi e aiuti concreti. Non beneficenza astratta, ma cibo servito ogni giorno a chi ne ha bisogno. È con questo approccio diretto e quasi provocatorio che il cosiddetto "benefattore di Vienna", Mario Orth, si prepara a debuttare a Bolzano, promettendo pasti gratuiti per studenti e persone in difficoltà già a partire da aprile. Trentun anni, laureato in medicina e già attivo in diverse città europee da Vienna a Berlino, passando per Klagenfurt e Parigi, Orth ha scelto il capoluogo altoatesino come nuova tappa del suo progetto personale di solidarietà. Un'iniziativa finanziata interamente con il suo patrimonio, senza crowdfunding né donazioni, che punta a offrire fino a 250 porzioni al giorno preparate da ristoratori locali e distribuite da volontari.

Il primo appuntamento è fissato per il primo aprile, con una giornata di presentazione davanti al Duomo, come ha annunciato il filantropo 31enne in un'intervista al quotidiano Dolomiten. Dalla settimana successiva, lo stand entrerà in funzione tre giorni a settimana, con l'obiettivo di estendere il servizio fino a cinque giorni in caso di forte partecipazione. Nessuna selezione all'ingresso: chiunque potrà accedere ai pasti fino a esaurimento scorte. L'accoglienza in città, racconta Orth, è stata immediata e calorosa, con numerosi esercenti pronti a collaborare. Il Comune ha già concesso l'autorizzazione per un anno, e non si esclude l'apertura di ulteriori punti ristoro.

Ma mentre Bolzano si prepara a sperimentare questo modello solidale, non mancano le perplessità: il settimanale viennese Falter ha recentemente sollevato dubbi sulla reale concretizzazione di alcune iniziative annunciate in passato dal filantropo. Un'ombra che accompagna un progetto ambizioso, sospeso tra generosità concreta e interrogativi ancora aperti. Orth, però, tira dritto: "Non posso salvare il mondo - ammette - ma voglio dare un segnale”.  

Ti potrebbe interessare

videovideo