Bologna, la 25enne che ha raccolto i rifiuti in tangenziale: "Nulla di speciale, questione di educazione"
La giovane fuori sede, Maria Vittoria Terrosi, si è messa a raccogliere la spazzatura lasciata a terra: "E non ero l'unica"
© Tgcom24
In 50mila, nel primo pomeriggio di venerdì, sono entrati dalle rampe nella tangenziale di Bologna durante l'enorme corteo per il carovita. Nelle retrovie c'era anche lei, la 25enne Maria Vittoria Terrosi, studentessa toscana fuori sede. Nella mano sinistra teneva un sacchetto di plastica, uno di quelli dei supermercati. Con l'altra mano, raccoglieva da terra bottiglie di plastica e altri oggetti lasciati cadere da altri manifestanti. Le immagini, riprese da un altro partecipante al corteo, hanno fatto il giro del web e le sono valse centinaia di complimenti. Anche se, per la giovane, il gesto "non è nulla di speciale".
La decisione spontanea: "Frutto dell'educazione familiare"
"È un gesto che cerco di trasmettere come caposcout. È frutto dell’etica che ho ricevuto dall’educazione in famiglia, un gesto che avevo già visto in Italia e anche all’estero". Una cosa dunque ovvia, anzi quasi naturale, per Maria Vittoria Terrosi. Così la 25enne ha raccontato la sua azione al Resto del Carlino. "Stavamo uscendo dalla tangenziale, mi sono guardata in giro e ho visto la spazzatura, anche se non era tantissima. Ho pensato che non avrei voluto che della manifestazione rimanesse quell’immagine. Così ho iniziato, con l’aiuto dei miei coinquilini". E, sulle pagine di Repubblica, ha puntualizzato: "Ho chiesto sacchetti di plastica ad altri manifestanti e ho cominciato a raccogliere. È stato un gesto collettivo e non un fenomeno individuale".
Il corteo pacifico: "Non per forza bisogna arrivare allo scontro"
Di rifiuti, alla fine, non ne ha dovuti raccogliere molti: "Solo una borsina di plastica per 50mila manifestanti. Una “sacchettata” di spazzatura per quella marea umana è nulla, è una goccia in un oceano grandissimo, composto da tanto altro". Un elemento sottovalutato dei cortei di venerdì e che, secondo Maria Vittoria Terrosi, andrebbe invece valorizzato per raccontare quegli eventi nella loro completezza. “Penso che sia educativo manifestare il proprio pensiero e i propri diritti", ha spiegato la 25enne."E mi ha fatto piacere l’epilogo pacifico dello sciopero, senza scontri. Il nostro obiettivo era quello di manifestare il nostro disagio, creandolo di riflesso alla società, ed è stato raggiunto con la tangenziale. Non per forza dobbiamo tornare a casa malmessi”.
