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Bergamo, esplosivi e armi tra le passioni del 13enne che ha accoltellato la prof a Trescore

L'insegnante ferita lascia la terapia intensiva: le sue condizioni sono in miglioramento

26 Mar 2026 - 10:22
 © Ansa

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Un'aggressione a coltellate filmata e trasmessa in streaming su Telegram, quella avvenuta tra i corridoi della scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ai danni della professoressa di francese di 57 anni Chiara Mocchi. L'insegnante ferita ha trascorso la notte in terapia intensiva senza complicazioni. Secondo quanto apprende La Presse, le sue condizioni sono in miglioramento e giovedì mattina i medici ne hanno disposto il trasferimento in reparto. A compiere il gesto, un alunno di terza media: non avendo ancora compiuto 14 anni, non è considerato imputabile dall'ordinamento giuridico italiano. Per questo, la procura dei minori di Brescia starebbe valutando il suo affidamento a una comunità. Ma chi era questo giovane?

Il profilo del ragazzo

 Una maglietta con scritto "vendetta", i pantaloni mimetici, lo zaino con dentro una pistola scacciacani. E poi, i reagenti potenzialmente esplosivi custoditi in camera, sequestrati dagli artificieri, e i video su TikTok, dove il ragazzo mostra quanto è bravo a maneggiare il materiale utile per fabbricare un ordigno. A tracciare un profilo del giovane è la Repubblica. "Non pensavamo di trovare questa roba a casa di un adolescente, poco più di un bambino. In un contesto diciamo non sospetto, o comunque disallineato rispetto a certe realtà", spiega un uomo vicino alle indagini sull'aggressione alla "Leonardo da Vinci". 

Per capire chi è il tredicenne che ha colpito con diversi fendenti la sua insegnante di francese, si può riprendere il comunicato diffuso dai carabinieri del Comando provinciale di Bergamo: "Il movente non è riconducibile a finalità terroristiche", si legge verso la fine della nota. Una precisazione che potrebbe sembrare eccessiva. Ma gli investigatori avevano già iniziato le perquisizioni nella casa di Trescore Balneario, dove l'adolescente abita con la madre, e avevano già sequestrato quei reagenti chimici, poi affidati agli artificieri, ritenuti utili per assemblare piccoli ordigni rudimentali. 

Poi, dalle prime verifiche sul cellulare del 13enne è emerso il "prima" dell'aggressione. Le ore trascorse online a cercare informazioni su esplosivi e "bombette", i video su TikTok che ambivano a essere dei tutorial, la passione per le armi. Il lato oscuro di un ragazzino descritto come "vivace": raccontano che il giovane girava poco in parrocchia a Trescore, dove è andato a vivere con la madre solo un anno fa, dopo la separazione dei genitori, un'operatrice ospedaliera e un operaio.

La mattina dell'aggressione

 Chi lo ha visto uscire di casa per andare a scuola mercoledì mattina, ha notato: "Aveva questa imbragatura, una specie di cinturone moderno che si usa per le pistole giocattolo". La scacciacani, lo zaino in spalla, il coltello. E sotto la felpa, la maglietta con il riferimento a un regolamento di conti. Il 13enne è entrato a scuola: poi, quando ha visto Chiara Mocchi, l'aggressione di tre quarti, con delle coltellate al collo e al torace. Due bidelli e un'insegnante lo hanno bloccato, immobilizzandolo a terra per poi consegnarlo ai carabinieri, che mercoledì lo hanno interrogato per sette ore.

A Trescore Balneario, qualche ragazzino più grande ricorda di averlo già visto girare vestito così. Anche i video "bellici" su TikTok sembra non fossero segreti tra amici. Al 13enne piaceva "fare brutto", "smattare" un po', e anche a scuola non era nel gruppo dei più tranquilli. Un nativo digitale che sul web consultava manuali per militari e giochi ad alto tasso di morti per finta. Eppure, le coltellate alla prof nessuno poteva immaginarle.

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