In hotel a viserbella

Aggressione in hotel a Rimini, difende la madre dal padre violento e lo fa arrestare

Il giovane è riuscito a fermare l'uomo, un 43enne di origini albanesi, mentre pretendeva dei soldi dalla moglie: ora è accusato di maltrattamenti e lesioni

09 Ago 2026 - 17:56
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I maltrattamenti e gli abusi andavano avanti da anni. Insulti, minacce, botte: tutte all'indirizzo della moglie. Un'escalation di violenza davanti alla quale, nei giorni scorsi, il figlio ha detto basta. È stato infatti proprio lui, 22 anni, a fermare il padre e a bloccarlo nel mezzo dell'ennesima sfuriata, permettendone così l'arresto.

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L'arresto in hotel

 Nei guai è finito un uomo di 43 anni di origine albanese, residente a Rimini, arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali e minacce nei confronti della moglie e del figlio di 22 anni, con cui convive. L'intervento, come racconta Il Resto del Carlino, è scattato in un hotel di Viserbella, dove si trovava la moglie. Visibilmente alterato dall'alcool, l'uomo ha iniziato a minacciarla, pretendendo da lei i soldi percepiti per il lavoro svolto come domestica tra giugno e luglio. Una lite furibonda, tanto che il figlio, temendo per l’incolumità della madre, ha chiamato il 112.

L'ennesima sfuriata

 È stato a quel punto che il 43enne avrebbe perso definitivamente il controllo. Prima ha tentato di lanciare una bicicletta contro l'auto di un cliente posteggiata vicino all'albergo. Poi si è scagliato contro il ragazzo, colpendolo al volo con un pugno. Il 22enne è però riuscito a rialzarsi e a colpire a sua volta il padre, trascinato a terra e bloccato fino all'arrivo dei carabinieri, che hanno preso in consegna l'uomo aprendo la finestra sul suo passato di violenza.

Anni di violenze

 In base alle ricostruzioni, le violenze erano iniziate nel marzo del 2020 ed erano diventate un'inquietante abitudine tra le mura domestiche. In un episodio, in particolare, l'uomo era entrato ubriaco nella stanza dei figli, ancora minorenni all'epoca, tentando di colpirli con una cintura. Davanti a loro per difenderli si era parata la madre, che però era stata spinta a terra dopo aver sbattuto la testa. La donna, in pronto soccorso, fu costretta a mentire parlando di una caduta.

La denuncia della moglie

 Una nuova escalation era iniziata il 2 agosto, quando l'uomo aveva aggredito di nuovo la moglie, procurandole lesioni con prognosi di 30 giorni. Questa volta però, nonostante le numerose minacce, la donna aveva deciso di denunciare. Così, alla luce della condotta dell'uomo e dei precedenti, il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell'arresto in flagranza di reato e l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Le accuse a suo carico sono di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali e minacce.

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