dall'apertura della culla

Torino, neonato lasciato nella Culla per la vita di Giaveno. È la prima volta in 11 anni

Il piccolo è in buone condizioni. I volontari: "Non si tratta di un abbandono, ma di un gesto d'amore"

21 Giu 2026 - 12:03
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Nel silenzio di una mattina di sabato, una piccola vita di appena poche ore ha trovato accoglienza e protezione nella Culla per la vita di via Rametti, davanti all’ospedale di Giaveno, a circa 40 minuti d’auto da Torino. Il neonato, del peso di circa 2,5 chili, è stato adagiato con cura all’interno della struttura: era avvolto - come mostra la foto pubblicata da Vita diocesana pinerolese - in una coperta termica e sistemato in una borsa termica.

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Come è stato trovato

 Nessun biglietto, nessun oggetto personale ad accompagnarlo, solo una scelta compiuta nel più totale anonimato da una mamma che, probabilmente, lo ha talmente amato da metterlo al mondo e poi separarsene, non per abbandonarlo ma per regalargli una vita migliore di quello che avrebbe potuto avere con lei. Il sistema di allarme della culla, gestita dal Centro di Aiuto alla Vita "L’Annunciazione", si è attivato immediatamente, allertando i volontari. Questi hanno contattato il 112 e seguito tutte le procedure previste dal protocollo. Trasferito all’ospedale di Rivoli, il piccolo è in buone condizioni di salute. I primi accertamenti medici hanno dato esito positivo e, una volta concluse tutte le verifiche necessarie, sarà affidato a una famiglia. "Non si tratta di un abbandono, ma di un gesto d’amore", sottolineano con emozione i volontari, colpiti dal primo caso registrato a Giaveno dall’apertura della culla.

Cosa sono le Culle per la vita

 Si tratta di dispositivi messi a disposizione dei cittadini appositamente per permettere alle mamme in difficoltà di lasciare, totalmente protetti, i neonati, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. Di solito si trovano in luoghi facilmente raggiungibili, dove non sono presenti videocamere o dispositivi che permettono di identificare e individuare chi ha commesso il gesto. La Culla è dotata di una serie di dispositivi (riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo h 24 e rete con il servizio di soccorso medico) che permettono un facile utilizzo e un pronto intervento per la salvaguardia del bambino.