Bergamo, mamma lascia il suo piccolo nella Culla per la vita: "Non possiamo darti una vita felice, ma sei stato tanto amato"
Il sistema di protezione è entrato subito in funzione: per gli operatori della Croce rossa, il bambino è in buone condizioni di salute
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Ci sono forme di amore che saltano subito agli occhi e altre, più silenziose e a volte più difficili da capire, che possono entrare ancora più nel profondo. Ed è quest'ultimo il tipo di amore che ha dimostrato la mamma che domenica mattina ha trovato il coraggio di affidare il suo piccolo appena nato alla "Culla per la vita" della Croce rossa di Bergamo, nel quartiere di Loreto, pur di proteggerlo e offrirgli una vita migliore.
Il sistema di protezione collegato con il 118, che scatta in automatico, è entrato subito in funzione, garantendo un intervento immediato degli operatori della Croce rossa: il neonato è stato trasferito all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Si tratta di un bambino sano, forte, che non presenta problemi di salute, ma che già si affaccia al mondo con una delle ferite più grandi: crescere lontano dall'affetto di chi l'ha messo al mondo.
Accanto a lui, un biglietto verosimilmente scritto dalla mamma del bimbo, ma che parla al plurale: "Ti auguro una vita piena di gioia e di serenità, che in questo momento non ti possiamo dare. Ma sei stato tanto amato. Ti amo tanto". Su chi abbia lasciato il bigliettino - e il piccolo - si possono fare soltanto supposizioni: volutamente, il dispositivo non è dotato di alcun sistema di ripresa esterna.
Il precedente nel 2023
La Culla per la vita di Bergamo era stata utilizzata anche il 3 maggio del 2023, quando era stata trovata una bambina che venne chiamata Noemi. Anche in quel caso, la madre aveva lasciato un messaggio: "Vi affido un pezzo importante della mia vita, che sicuramente non dimenticherò mai". Anche in quell'occasione i soccorsi si erano attivati immediatamente, permettendo alla neonata di ricevere subito le cure pediatriche dell'ospedale.
Cosa sono le Culle per la vita
Si tratta di dispositivi messi a disposizione dei cittadini appositamente per permettere alle mamme in difficoltà di lasciare, totalmente protetti, i neonati, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. Di solito si trovano in luoghi facilmente raggiungibili, dove non sono presenti videocamere o dispositivi che permettono di identificare e individuare chi ha commesso il gesto. La Culla è dotata di una serie di dispositivi (riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo h 24 e rete con il servizio di soccorso medico) che permettono un facile utilizzo e un pronto intervento per la salvaguardia del bambino.
