In casa rifiuti e non c'era acqua calda

Roma, segrega anziano in casa e gli prosciuga il conto in banca: arrestata badante

La donna, una 32enne, è gravemente indiziata di maltrattamenti, abbandono di incapace e reati informatici

01 Nov 2026 - 05:59
 © Ansa

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Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna di 32 anni di Civitavecchia accusata di aver maltrattato e abbandonato un anziano non autosufficiente affidato alle sue cure, isolandolo dal mondo esterno e prosciugandone il conto corrente. Per questo, i carabinieri hanno eseguito l'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Procura. La donna è gravemente indiziata di maltrattamenti, abbandono di incapace e reati informatici.

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Vittima trovata disorientata, con vestiti logori e mai cambiati

 L'indagine è partita a maggio, dopo una segnalazione sulle condizioni dell'uomo, ospitato nell'abitazione della donna. L'anziano era il padre di un conoscente della 32enne, morto prematuramente; dopo averlo accolto, la donna ne aveva assunto di fatto la custodia e la cura quotidiana. Gli investigatori hanno trovato la vittima in forte stato di disorientamento, con vestiti logori e mai cambiati, costretta a vivere in un ambiente freddo e confinata in una stanza buia. In casa, secondo quanto ricostruito, c'erano rifiuti e deiezioni animali, mancava l'acqua calda. Gli accertamenti hanno documentato anche l'isolamento dell'anziano, al quale erano impedite visite e telefonate con l'esterno.

Usato il telefono del figlio defunto per svuotare il conto

 La donna ha utilizzato il telefono del figlio defunto, sul quale erano conservate le credenziali bancarie, per accedere ai servizi online ed effettuare bonifici istantanei a proprio favore. I trasferimenti sono stati disposti subito dopo l'accredito della pensione, per un importo complessivo di circa 2.500 euro. Le operazioni riportavano causali fittizie e il denaro non è stato impiegato per le necessità dell'uomo. Alla 32enne vengono contestati, a vario titolo, maltrattamenti contro familiari o conviventi aggravati dalla minorata difesa, abbandono di persone incapaci, frode informatica pluriaggravata e accesso abusivo a sistema informatico. Valutata la gravità degli indizi e il rischio di reiterazione dei reati, il giudice ha disposto i domiciliari, il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e l'applicazione del braccialetto elettronico. L'anziano è stato infine trasferito in una struttura idonea grazie all'intervento dei servizi sociali del Comune.

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