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Dopo il grande caldo si volta pagina e arriva il maltempo. In Italia, al Centro-Nord, sono arrivate precipitazioni e calo delle temperature che fanno temere nuovi disagi e danni dopo quelli che hanno quasi messo in ginocchio Cremona a fine agosto. Una donna è morta annegata nell'abitacolo della propria automobile rimasta intrappolata in un sottopasso allagato a Latisana, in provincia di Udine.
Oggi è allerta arancione in quattro regioni: Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche. A farla da padrone, nelle ultime ore, sono temporali e raffiche di vento anche di forte intensità. Già in diverse regioni italiane del Nord si registrano disagi: a Milano esonda il fiume Lambro. Nel Trevigiano, una tromba d'aria ha fatto scoperchiare parte di una struttura sovrastante una piscina con i bagnanti che in quel momento erano in acqua a nuotare costretti a fuggire velocemente.
Guasti e maltempo hanno mandato in tilt la circolazione ferroviaria tra Cremona e Brescia per via dei rami caduti sui binari determinando cancellazioni e ritardi. In Liguria, il torrente Lavagna è esondato in più punti a Calvari (Genova) a causa delle forti piogge tanto da spingere il Comune di San Colombano Certenoli a invitare via social i residenti della zona a spostarsi ai piani alti. Nel Fiorentino, sono state decine gli interventi per alberi caduti principalmente nei comuni di Figline Valdarno, Reggello, Rignano sull'Arno e Incisa in Val d'Arno.
Danni sempre per via di alberi e rami caduti contro le auto in sosta e gli stabilimenti balneari anche in Versilia. Decine di interventi dei vigili per un intenso nubifragio sviluppatosi anche nel Pesarese. Il maltempo che imperversa spinge la Coldiretti a un nuovo allarme: perturbazioni e piogge intense si aggiungono ai danni già prodotti dalla siccità con perdite dei raccolti fino all'80% in alcune aree.
Una donna è morta annegata nell'abitacolo della propria automobile rimasta intrappolata in un sottopasso allagato a Latisana. Un carabiniere, giunto sul posto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è riuscito a estrarla dall'abitacolo, ma questo non ha impedito il decesso. Il militare dell'Arma è stato ricoverato in ospedale in codice verde.
È stata una notte di precipitazioni intensissime, quella che a Milano ha fatto seguito ai brevi nubifragi con la portata dei fiumi aumentata che ha fatto straripare il Lambro, esondato brevemente e poi rientrato dopo avere allagato via Rilke e via Camaldoli, protette però dalle paratoie mobili. Il Seveso è arrivato vicino all'attivazione della vasca. Un grosso albero si è abbattuto in strada in via Carpi, ma senza provocare ferimenti. Alcune auto sono rimaste bloccate in un sottopasso in viale Martesana a Vimodrone e sono intervenuti i pompieri per aiutare le persone a bordo. Nel Parco Lambro durante l'esondazione è stata evacuata la Comunità Ceas.
Allagamenti sono stati registrati in alcune parti degli Spedali Civili di Brescia dopo i forti temporali che nella notte hanno interessato il capoluogo, dove la pioggia intensa ha provocato disagi e allagamenti in diverse zone. L'acqua è entrata nel Reparto di Rianimazione cardio, dove per precauzione due pazienti sono stati spostati. Il personale dell'ospedale ha lavorato per ripristinare gli spazi e consentire la regolare attività della struttura. "Ora la situazione è sotto controllo", ha assicurato il direttore generale degli Spedali Civili Luigi Cajazzo.
Strade allagate anche nella Bergamasca. La statale 42 tra Sovere e Pianico è stata chiusa alla circolazione dopo che una vasta pozza d'acqua - formatasi per via delle fitte piogge di queste ore, nei pressi di una galleria, ha causato il ribaltamento di un'auto. Un'altra automobile si è ribaltata a Casnigo: l'incidente sulla rampa di uscita della provinciale della Valle Seriana. Nessun ferito grave.
Sono stati circa 160 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per il maltempo che ha colpito le Marche. Piogge e forti raffiche di vento si sono abbattute, in particolare, nelle zone di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata. La maggior parte degli interventi è stata finalizzata alla messa in sicurezza di elementi pericolanti da edifici, il taglio di piante pericolanti e per prosciugamenti di zone allagate.
Allagamenti di appartamenti e scantinati, sottopassi con automobili e mezzi pesanti bloccati dall'acqua, nonché e alberi abbattuti o danneggiati dalle forti raffiche di vento di scirocco. Questo è il bilancio del maltempo che nella notte ha colpito anche la provincia di Grosseto e in particolare il capoluogo maremmano. Al momento non si registrano feriti. Dalla prima serata di ieri, i vigili del fuoco hanno effettuato 30 interventi, mentre 15 sono attualmente in corso. Altri interventi anche nella zona di Arcidosso e Pitigliano, sempre in provincia di Grosseto, principalmente per alberi abbattuti e smottamenti. Un violento nubifragio si è abbattuto anche sul territorio di Livorno, in particolare su Cecina. Anche in questo caso i vigili del fuoco sono intervenuti in più occasioni, perlopiù danni d'acqua e allagamenti di locali interrati.
Il distacco nella notte della storica frana dello Scaiun, sopra l'abitato di Cataeggio, in territorio comunale di Val Masino (Sondrio), ha fatto finire a valle grandi quantità di materiali, detriti, pietrame, alberi spezzati, facendo scattare l'emergenza. Evacuate 45 persone, scuole chiuse e verifiche tuttora in corso: decisive sono state le opere di contenimento finanziate da Regione Lombardia.