Influenza aviaria, identificato caso in Lombardia: è il primo umano in Europa
Il paziente è stato descritto come una persona fragile, con malattie concomitanti e proveniente da un paese extraeuropeo dove avrebbe contratto l'infezione
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L'influenza aviaria ha contagiato il suo primo paziente umano in Europa, più precisamente in Lombardia. La Regione ha infatti identificato un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale, fortunatamente a bassa patogenicità. Il paziente è stato descritto come una persona fragile, con malattie concomitanti e proveniente da un paese extraeuropeo dove avrebbe appunto contratto l'infezione. Al momento è ricoverato, come ha fatto sapere il ministero della Salute.
Le parole dell'assessore al Welfare Bertolaso
Tutte le persone che sono state in contatto con il ragazzo che ha contratto il virus "sono state individuate e visitate. Sono state tipizzate e per fortuna non è stato accertato alcun caso di contaminazione fino ad oggi", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Si tratta di un ragazzo di circa 20 anni, arrivato da un Paese africano nella notte fra giovedì e venerdì scorso: atterrato a Malpensa, ha proseguito Bertolaso, presentava dei sintomi di tipo influenzale con febbre molto alta e tosse ed è stato controllato e portato al pronto soccorso del San Gerardo. Qui è stato ricoverato con il sospetto che fosse un caso particolare di influenza, con gli esami che hanno confermato che si trattava di influenza aviaria.
Per quanto riguarda l'aereo su cui ha viaggiato dall'Africa, "abbiamo informato le autorità aeroportuali, la compagnia aerea e le persone che siamo riusciti a individuare e le abbiamo anche controllate", mentre per quanto riguarda altre possibili contaminazioni "era entrato in contatto con poche persone e sono state tutte controllate, non ci sono state ulteriori positività". Il paziente non è in pericolo di vita e la popolazione "non corre nessun rischio" ha ribadito Bertolaso, sottolineando che il ragazzo "ha delle patologie concomitanti anche abbastanza serie, questo probabilmente avrà influito nel contrarre" il virus, ma, "pur essendo un soggetto affetto da altre patologie, l'influenza aviaria non ha creato alcun pericolo di vita". L'incubazione, ha concluso Bertolaso, è di pochissimi giorni e poi un eventuale paziente può diventare positivo. "Essendo il primo caso in Europa, tutti i nostri colleghi lo osservano con molta intenzione" ma "non c'è alcun problema per quanto riguarda il rischio di contaminazione, sia per il personale sanitario sia per tutta la popolazione".
Le persone con cui il ragazzo è entrato in contatto "sono tutte in Lombardia", poi "se qualcuno è andato fuori regione lo andremo a prendere, ma al momento non ci sono segnalazioni di questo tipo" ha evidenziato ancora Bertolaso. Non si tratta, viene inoltre sottolineato, di un tipo di virus che si trasmette da persona a persona. "Parliamo di un problema che fino a oggi era estremamente limitato a livello umano e presente solo in altri continenti. Anche questo è oggetto di studio, perché è un caso particolare essendo la prima volta che succede in Europa. Stiamo raccogliendo tutte le informazioni sulla base di questa possibilità che abbiamo di controllare e curare questo giovane paziente" ha proseguito Bertolaso, rimarcando che "per fortuna il caso è stato registrato in Lombardia, con il nostro sistema di sorveglianza epidemiologica che ci ha permesso di intercettarlo immediatamente e di isolarlo".
Le modalità di contagio e i due tipi di influenza
Stando a quanto si sa ora sull'influenza aviaria, il contagio avviene tramite esposizione diretta a uccelli infetti, in particolare il pollame, ma anche tramite il contatto con ambienti o materiali contaminati. I casi umani si distinguono in alta e bassa patogenicità, a seconda della gravità della malattia. I primi provocano infezioni sistemiche gravi con mortalità elevata, i secondi invece causano sintomi respiratori lievi o assenti, ma possono mutare in forme più aggressive.
La nota del ministero della Salute
"Tutte le verifiche previste sono state tempestivamente effettuate e i contatti del caso sono stati individuati, nell'ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza", ha fatto sapere il ministero della Salute, che nel frattempo ha attivato il coordinamento con la Regione Lombardia, l'Istituto superiore di sanità e un gruppo di esperti di laboratorio internazionali: "Attualmente non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata".
