Speciale Il delitto di Garlasco
L'INTERCETTAZIONE AMBIENTALE

Garlasco, Sempio in un soliloquio: "È successo qualcosa quel giorno, alle 9.30" | I pm: "Sembra svelare l'orario in cui entrò per uccidere"

L'intercettazione risale all'8 febbraio 2017. Per gli inquirenti, il 38enne "sembra riferirsi" al momento "in cui si sarebbe presentato a casa della vittima". La consulenza medico-legale: "Poggi uccisa in 15-20 minuti"

11 Mag 2026 - 13:24
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Dalla rilettura di un'intercettazione ambientale del 2017, la Procura di Pavia - nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco chiuse nei giorni scorsi - arriva a sostenere che Andrea Sempio, in un soliloquio, "sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Nelle trascrizioni dell'audio, si legge che il 38enne avrebbe detto: "È successo qualcosa quel giorno (...) era sempre lì a casa (...) però caz... (...) alle nove e mezza". Sempre secondo i pm, la fase della colluttazione, dell'aggressione e dell'omicidio sarebbe durata circa 15-20 minuti.

L'intercettazione di Andrea Sempio

 In quell'audio, risalente all'8 febbraio 2017, Sempio avrebbe detto, per come trascritto: "È successo qualcosa quel giorno ... inc (ossia incomprensibile, ndr)... era sempre lì a casa... inc... io non so se lei ha detto che lavorava... inc... però caz..., oh... inc... alle nove e mezza a casa... inc". In quel soliloquio - secondo quanto scrivono l'aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza - "l'indagato sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio". Ciò "considerato anche quanto emerso" dall'intercettazione del 14 aprile 2025, nella quale il 38enne parlava, per l'accusa, delle chiamate a casa di Chiara Poggi, del video intimo e del rifiuto da parte della studentessa.

I pm: "Ci sono voluti 20-25 minuti per uccidere Chiara"

 Nella ricostruzione, basata anche sulla nuova consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, gli inquirenti scrivono che, dato per certo che Chiara disattivò l'allarme della villetta alle 9.12, "per semplice somma di orari, essendo trascorsa al minimo mezzora fra l'inizio della digestione" della colazione "e la morte, alle 9.45 Chiara Poggi era viva". E appare "del tutto irragionevole che possa essere stata uccisa da chi alle 9.35 era a casa propria davanti al proprio computer", ossia Alberto Stasi, "a 1,7 chilometri di distanza dalla vittima". L'ex bocconiano - scagionato dai pm - aveva dunque "un alibi".

Stando alla ricostruzione dei pm, che si basano su quell'intercettazione, Sempio sarebbe entrato nella casa verso le 9.30 e alle 9.58 avrebbe telefonato, secondo i tabulati, all'amico Mattia Capra. Sempre secondo la consulenza medico-legale, la fase della colluttazione, dell'aggressione e dell'omicidio sarebbe durata circa 15-20 minuti. Sempre secondo i pm, la serata precedente all'omicidio "è del tutto incompatibile con qualsivoglia evento drammatico" tra Chiara e Alberto, "scoperta scandalosa, litigio passionale".

Come sostiene una consulenza informatica, Chiara - mentre Stasi era andato a casa per sistemare il suo cane - "ha semplicemente aperto la cartella 'Immagini'", scaricando foto del loro soggiorno a Londra, e "ha anche contribuito a scrivere parti della tesi" dell'ex bocconiano. E lui, rientrato, "ha continuato" a scrivere la tesi.

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