Sfruttamento sessuale di minorenni online: 7 arresti e trenta indagati
L'operazione in tutta Italia della procura di Catania e della polizia di stato. Sequestrati dispositivi informatici con decine di migliaia di file illegali.
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Sette arresti nell'ambito di una vasta operazione contro lo sfruttamento sessuale di minorenni online, condotta dalla polizia del centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo (Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online). I soggetti sono accusati di divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedo-pornografico.
L'indagine
Nell'ambito dell'indagine della procura distrettuale etnea sono indagate complessivamente trenta persone e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illeciti. Oltre 100 gli operatori della polizia postale impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Il materiale rinvenuto e sequestrato a tutti gli indagati nel corso delle perquisizioni, spiega la Procura di Catania, è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di soggetti ancora ignoti nonché a identificare le piccole vittime.
Nel corso delle indagini, eseguite anche sotto copertura, sono stati individuati, sottolinea la procura di Catania, diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile. L'identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video, precisa ancora la procura etnea, ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all'esterno, disposti dalla magistratura etnea.
Perquisizioni in tutta Italia
Cinque delle persone arrestate risiedono in provincia di Catania, le altre due in quelle di Frosinone e di Potenza. Per quanto riguarda invece i soggetti indagati nell'inchiesta, questi ultimi sono residenti in 17 città italiane. Le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti uomini, sono di varie estrazioni sociali, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un'età compresa tra i 19 e i 59 anni.
