La Procura generale di Milano conferma il parere positivo alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minetti il 18 febbraio 2026. Lo scrive il procuratore generale di Milano, Francesca Nanni, in una nota: "Dagli accertamenti svolti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito" sulla domanda di grazia. In sostanza, la pg conferma parere positivo alla grazia concessa dal presidente della Repubblica a febbraio.
Non ci sono "segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay e in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani". Risultano "smentite" da "numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive e dalle dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni", come riferito "al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice".
E non "emergono irregolarità nel procedimento di adozione" del minore. È quanto si legge nella nota della Procura generale di Milano con cui informa di aver trasmesso il 3 giugno al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una "relazione" in cui è illustrata l'attività istruttoria svolta dopo le rivelazioni giornalistiche del Fatto Quotidiano sulla vita in Uruguay dell'ex igienista dentale e del compagno Giuseppe Cipriani.
