l'impresa di una squadra d'israele

Shoah, la pedalata Firenze-Assisi nel nome di Gino Bartali

A compiere l'impresa di coprire i 200 chilometri tra le due città, quattro atleti della squadra israeliana di ciclismo Cycling Academy, in memoria del campione proclamato nel 2013 "Giusto tra le Nazioni"

20 Mar 2016 - 16:10
 © da-video

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"Siamo orgogliosi di rappresentare Israele. Siamo orgogliosi di farlo nel nome di Gino Bartali". Con questo spirito la prima squadra israeliana di ciclismo professionistico, la Cycling Academy, ha partecipato alla pedalata Firenze-Assisi nel nome del campione delle due ruote, dichiarato "Giusto tra le Nazioni" per aver tentato di salvare 800 ebrei. Il via è stato dato da piazza Elia Dalla Costa, a Firenze, davanti alla casa di Gino Bartali. Direzione Assisi, per coprire i quasi 200 chilometri del tragitto che il grande ciclista percorse decine di volte per fornire documenti di copertura per salvare gli ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale.

A salutare i quattro ciclisti, guidati dal team manager Ran Margaliot, c'erano due dei tre figli di Bartali, Luigi e Biancamaria, insieme a monsignor Dante Carolla in rappresentanza della curia e ad alcuni esponenti della comunità ebraica fiorentina e dell'associazione Italia-Israele.

Gino Bartali è stato dichiarato nel 2013 "Giusto tra le Nazioni" dallo Yad Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme, perché portò, nascosti nella canna della sua bicicletta, documenti falsi per salvare più di ottocento ebrei perseguitati, durante l'occupazione tedesca di Firenze.

L'evento è stato organizzato alla vigilia dell'edizione 2016 della "Settimana Internazionale di Coppi e Bartali - Trofeo Banca Interprovinciale", cui partecipa anche il Ciclyng Academy team.

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