Colpa delle alte temperature

L'autunno non ferma le zanzare: ecco perché ce ne sono ancora così tante e i piccoli consigli per eliminarle

Le temperature sopra la media allungano il ciclo vitale della zanzara tigre. I consigli dell'Istituto Superiore di Sanità per eliminare i focolai domestici

05 Ott 2026 - 18:15
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 © Istockphoto

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Nonostante sia già autunno non c'è pace: in molte zone d'Italia le zanzare sono ancora una presenza quotidiana. Armiamoci di pazienza: fino a quando le temperature non scenderanno, il rischio puntura è dietro l'angolo. Al momento le previsioni non sembrano essere dalla "nostra" e ci riservano solo un "lieve calo termico". Possiamo però attuare tutta una serie di piccoli accorgimenti per tenere lontano questo insetto tanto piccolo quanto fastidioso. 

Perché ci sono ancora tante zanzare a ottobre

  Il problema riguarda principalmente la presenza della specie Aedes albopictus, la cosiddetta "zanzara tigre", ormai stabilmente diffusa in gran parte del nostro territorio. La sua presenza stagionale è determinata da diversi aspetti che, fa sapere l'Istituto Superiore di Sanità, riguardano la temperatura, le ore di luce, la presenza di acqua e la vegetazione. In particolare se le temperature rimangono sopra la media del periodo il loro ciclo biologico può non fermarsi, andando oltre la fine dell'estate. 

Colpa delle temperature

  Nulla di strano dunque. Effettivamente nelle ultime settimane le temperature sono rimaste in gran parte d'Italia oltre le medie stagionali e, come sottolinea l'ISS, se il termometro resta sopra i 25 gradi la zanzara tigre può completare il suo ciclo di sviluppo in poco più di una settimana. 

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La distribuzione geografica

  La presenza della zanzara tigre varia in base alla zona geografica. Nel Nord Italia, la presenza delle femmine adulte si concentra soprattutto nei mesi caldi, da maggio a settembre, raggiungendo la massima diffusione verso la fine di luglio. Spostandosi verso il Centro, invece, la popolazione fa registrare picchi significativi anche tra settembre e ottobre. Inoltre, a causa del progressivo adattamento ai climi rigidi, in alcune zone la specie riesce a sopportare le basse temperature, restando attiva persino in inverno.

Anche l'acqua fa la sua parte

 Anche la presenza di acqua determina o meno la sua presenza. Non ne serve tanta: bastano delle piccole raccolte come sottovasi, secchi, annaffiatoi, contenitori. Prestare attenzione a svuotarli regolarmente è una buona pratica per tenerle lontano dalla propria abitazione.

In attesa ovviamente dell'arrivo dell'inverno: l'abbassamento delle temperature e la diminuzione delle ore di luce riduce l'attività delle zanzare anche se non la ferma del tutto. Le uova possono infatti rimanere in una fase di quiescenza e poi schiudersi nella primavera successiva. 

Piccoli accorgimenti

 Oltre a evitare ristagni d'acqua, per i contenitori che non possono essere svuotati, l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda l'utilizzo di prodotti larvicidi (per uso domestico). I consigli per la protezione individuale restano invece quelli di sempre: utilizzare repellenti efficaci e dotare le finestre di casa di apposite zanzariere. 

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