Spariti 170mila euro

Vicenza, parroco truffato da un finto carabiniere: svuotati i conti di scuola e chiese

Per evitare il blocco di attività e pagamenti è intervenuta la Diocesi: indagini in corso per chiarire i contorni del raggiro

04 Nov 2026 - 12:58
 © Dal Web

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Il colpo avrebbe fruttato almeno 170mila euro, assestando un durissimo colpo non solo a quattro parrocchie, ma anche ad almeno una scuola materna. È il triste bilancio di una truffa messa a segno in provincia di Vicenza, dove il parroco della Comunità pastorale Porta Ovest è rimasto vittima di un finto carabiniere che avrebbe completamente svuotato i conti dell'intera realtà ecclesiale, le cui attività ora sono a forte rischio.

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Colpo grosso in parrocchia

 La notizia è stata comunicata ai fedeli direttamente dai sacerdoti delle quattro parrocchie (San Lazzaro, San Giuseppe, Santa Bertilla e San Carlo al Villaggio del Sole) al termine delle messe dell'ultimo fine settimana e ripresa dai media locali. Secondo una prima ricostruzione, la truffa sarebbe stata messa a segno lo scorso 23 ottobre, ma se ne avrebbe avuto contezza solamente negli ultimi giorni. I contorni del raggiro non sono stati resi noti. L'unico elemento fornito riguarderebbe proprio l'intervento di un sedicente carabiniere che, in qualche maniera, sarebbe riuscito a circuire il parroco e successivamente a svuotare i conti. 

Conti svuotati

 A essere colpite, dicevamo, non sarebbero state solamente le singole parrocchie, ma anche le disponibilità economiche destinate alla scuola materna di San Lazzaro e al cinema Primavera, sempre di proprietà della curia vicentina. Il danno, complessivamente, ammonterebbe a circa 170mila euro: somma che, stando alle informazioni fornite dai sacerdoti, sarebbe composta unicamente dalle offerte dei fedeli e dagli introiti delle iniziative comunitarie. 

Scuola e bollette a rischio

 La comunità si è immediatamente stretta intorno ai propri sacerdoti e al parroco vittima della truffa, ma a destare particolare preoccupazione è la situazione della scuola materna, visto che tra i fondi sottratti figuravano anche le risorse utili al pagamento del personale docente. Senza contare le bollette di luce e gas, che soprattutto in tempi di aumenti vertiginosi, rischiano di rimanere scoperte a causa del devastante raggiro.

L'intervento della Diocesi

 La Diocesi di Vicenza, vista la gravità della situazione, è immediatamente intervenuta con un aiuto economico, sbloccando un contributo straordinario da 80mila euro. "Il parroco, dopo aver subito una grave truffa, ha informato immediatamente le forze dell’ordine e il giorno stesso è stata coinvolta l’autorità diocesana per i necessari provvedimenti – ha dichiarato il vicario generale don Giampaolo Marta ai giornali locali - Il vescovo, monsignor Giuliano Brugnotto, ha ritenuto opportuno intervenire, almeno parzialmente, con un aiuto economico che tutelasse i lavoratori dipendenti e le iniziative pastorali più urgenti, assicurandone la continuazione". 

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