Vibo Valentia, commercialista uccide la moglie e si toglie la vita
La coppia era in fase di separazione da circa un anno
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Tragedia familiare in Calabria. Un commercialista di 63 anni, Pasquale Calzone, ha ucciso la moglie, Assunta Currà, di 55, con alcuni colpi di pistola e si è poi tolto la vita con la stessa arma. E' accaduto a Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Currà, che era un appassionato di armi, ha ucciso la moglie con la pistola che deteneva legalmente. Entrambi sono deceduti sul colpo.
Le indagini
Secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, la coppia, che aveva un figlio adulto che vive fuori dalla Calabria, era in fase di separazione da circa un anno, tanto che la donna si era allontanata dall'abitazione coniugale.
L'ultimo incontro
Assunta Currà si era recata nell'abitazione in cui viveva col marito prima della separazione per recuperare alcuni effetti personali. L'incontro con Calzone é stato però lo spunto per l'ennesima lite, motivata dai dissidi tra i due, al culmine della quale Calzone ha ucciso la moglie e si é poi suicidato. A scoprire i cadaveri è stato un fratello del commercialista, che era andato a trovarlo. Assunta Currà, agli inizi dello scorso anno, dopo essersi separata dal marito, aveva raggiunto la sorella in Toscana, dove aveva soggiornato per un periodo. Successivamente, però, aveva fatto rientro a Mileto e stava completando il trasloco in un'altra abitazione.
La reazione di Mileto
L'omicidio-suicidio ha destato una profonda impressione a Mileto, dove Calzone e la moglie erano conosciuti da tutti. Le indagini sono coordinate dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, Alessandra Trabucco, che ha disposto l'autopsia sui cadaveri del commercialista e della moglie ed ha sentito il fratello di Calzone.
