hackerata piattaforma online

Venezia, l'illusione delle stanze a 15 euro: migliaia di prenotazioni, hotel nel caos e vacanza rovinata

L'Antigo Trovatore, a pochi passi da piazza San Marco, si è trovato al centro di un presunto attacco informatico che avrebbe alterato le tariffe pubblicate su un sistema online attirando migliaia di clienti da tutta Europa

12 Ott 2026 - 10:46
 © Tripadvisor

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Quella che doveva essere una splendida vacanza low cost a Venezia, per migliaia di turisti si è trasformata in un incubo. Colpa di un attacco informatico che avrebbe alterato le tariffe pubblicate su un sistema di prenotazioni online, con prezzi irrisori per una struttura a due passi da piazza San Marco, e attirando migliaia di turisti da tutta Europa. Risultato? Il caos: sia per i clienti ignari, sia per i gestori dell'albergo, altrettanto inconsapevoli. 

I prezzi stracciati e la vacanza rovinata - Nel giro di poche ore, come riporta Il Gazzettino, sono state messe in vendita camere a prezzi irrisori, in alcuni casi tra 15 e 50 euro a notte, contro tariffe normalmente comprese tra 150 e 300 euro. Le offerte hanno generato un'ondata di prenotazioni apparentemente confermate, spingendo tra le 2.000 e le 3.000 persone a presentarsi in albergo convinte di avere una camera disponibile. Una volta giunti in struttura, però, i clienti hanno scoperto che l'hotel dispone di appena 25 camere e che le prenotazioni risultavano inesistenti o non valide. Il personale è stato costretto a gestire lunghe code e il malcontento di viaggiatori arrivati da tutta Europa e da altri Paesi.

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La ricostruzione della struttura - Al centro dell'episodio è l'hotel Antigo Trovatore di Venezia, una struttura di tre stelle a due passi da piazza San Marco. Secondo la ricostruzione della struttura gli hacker che avrebbero manipolato il sistema tariffario di una di un sistema di prenotazioni, creando offerte fasulle e rendendo impossibile alla struttura contattare direttamente gli utenti coinvolti. L'hotel ha ovviamente denunciato l'accaduto alla polizia postale e lamenta la mancanza di un supporto immediato da parte della piattaforma. Nel frattempo sono state bloccate nuove prenotazioni, ma resta l'incognita sul numero di clienti che potrebbero ancora presentarsi con conferme rivelatesi false.