Allarme estate

Case fantasma e host virtuali: così l'IA può trasformare le vacanze estive in un incubo

Una stagione a rischio raggiro: dalle prenotazioni in strutture che non esistono ai finti video generati con l'Intelligenza artificiali: ecco le trappole più diffuse e come difendersi

05 Lug 2026 - 17:07
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 © Istockphoto

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Durante le vacanze tendiamo a rilassarci e la nostra attenzione cala. Ogni anno i truffatori online puntano su questo e l'intelligenza artificiale rende i raggiri più difficili da smascherare. Tra prenotazioni last minute, reti wi-fi pubbliche e la corsa ai saldi, il periodo tra luglio e agosto resta uno dei periodi più a rischio per chi naviga distratto e spesso ci si ritrova ospiti di case fantasma, che nella realtà non esistono.

 La "casa fantasma" - Il raggiro più diffuso arriva dal mondo degli affitti brevi. La Polizia di Stato, in una campagna condotta insieme ad Airbnb, ha rinnovato l'allarme sulla cosiddetta "casa fantasma": annunci con foto rubate da inserzioni reali e prezzi troppo bassi per essere veri. Il finale, per chi ci casca, è sempre lo stesso: l'alloggio è inesistente. In altri casi, il presunto proprietario sparisce subito dopo aver incassato l'acconto.Secondo la Polizia Postale, i segnali da non ignorare sono ricorrenti: prezzo eccessivamente conveniente, host che spinge per chiudere in fretta, richieste di pagare fuori dalla piattaforma ufficiale o di spostare la conversazione su WhatsApp. I più colpiti da questa truffa, dati alla mano, sono i giovani tra i 18 e i 24 anni che, abituati a scorrere velocemente nel web, non prestano necessaria prudenza. Al contrario, gli over 65 sono la fascia meno colpita: il 5% del totale. 

Google Preferred Site

Deepfake e siti clonati: l'effetto dell'IA generativa - A cambiare davvero le regole del gioco è l'intelligenza artificiale generativa, ormai alla portata di chiunque. Non si tratta più solo di email scritte male o foto sgranate: oggi è possibile clonare la voce di un familiare per una richiesta d'aiuto urgente, costruire un video credibile di un finto host che presenta un alloggio o replicare un sito di prenotazione identico all'originale. Gli esperti di cybersicurezza sono concordi: il miglior strumento di difesa resta il senso critico, verificare l'affidabilità di chi vende, cercare recensioni indipendenti e controllare che siano presenti contatti verificabili prima di ogni acquisto o prenotazione.
 

Wi-fi pubblici e Qr code, trappole insidiose - Quante volte abbiamo cercato di accedere alle reti wi-fi aperte in spiaggia, in aeroporto o nei bar delle località turistiche per rimanere collegati. I Qr code, invece, stanno diventando sempre più una regola e meno un'eccezione: dai menù dei ristoranti, alle locandine degli eventi fino al pagamento per i parcheggi. Ma collegarsi a una rete non protetta per controllare l'home banking espone a intercettazioni e scansionare un QR code senza verificarne la provenienza può portare a pagine che imitano fedelmente un sito ufficiale, con l'obiettivo di sottrarre dati di pagamento.Il consiglio degli esperti di sicurezza informatica resta lo stesso da anni: evitare l'home banking e gli acquisti online su reti wi-fi pubbliche non protette, controllare sempre l'indirizzo del sito prima di inserire dati, e diffidare di Qr code applicati con adesivi su cartelli o distributori, preferendo l'accesso diretto tramite app ufficiale o digitando l'indirizzo a mano.

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