Apre il canale WhatsApp della Polizia di Stato: ecco come iscriversi per restare aggiornati
Il nuovo servizio è attivo da oggi e consentirà di ricevere direttamente sullo smartphone notizie, aggiornamenti e consigli utili su vari temi
La chat del canale WhatsApp della Polizia di Stato © Da WhatsApp
La Polizia di Stato sbarca su WhatsApp con un canale ufficiale dedicato ai cittadini. Il nuovo servizio, attivo da oggi, consentirà di ricevere direttamente sullo smartphone notizie, aggiornamenti e consigli utili su sicurezza, prevenzione, viabilità, concorsi, servizi di polizia e tanto altro ancora.
Avvicinarsi ai cittadini
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione della comunicazione istituzionale e punta a rafforzare il rapporto diretto tra la Polizia di Stato e la cittadinanza. Oltre a quelli già citati, gli utenti iscritti potranno ricevere aggiornamenti sulle più diffuse truffe online e in presenza, consigli per la prevenzione della violenza di genere, del bullismo e del cyberbullismo. Attraverso il nuovo canale WhatsApp inoltre saranno pubblicati contenuti dedicati a campagne informative, eventi istituzionali, rilascio di passaporti e licenze di polizia.
Come iscriversi
Basta seguire alcuni semplici passaggi per iscriversi al canale della Polizia di Stato. Una volta aperto WhatsApp sul proprio cellulare, cliccare sul tasto "Aggiornamenti". Con il tasto "+" accanto alla voce "Canali" si deve selezionare la voce "Trova canali". Da qui basta digitare "Polizia di Stato" nella barra di ricerca, cliccare su "Iscriviti" attivando la campanella in alto a destra per non perdere le notifiche più importanti.
Le dichiarazioni
Il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha evidenziato il valore strategico del canale, sottolineando come questo si integri con il sito web e con gli altri social dell’amministrazione, consentendo una comunicazione più rapida ed efficace. Secondo Pisani, il servizio potrà contribuire anche a contrastare la diffusione delle fake news. "La sicurezza si costruisce anche attraverso una corretta informazione", ha osservato Pisani, evidenziando come una comunicazione diretta, capillare e costante possa contribuire a rafforzare non solo la prevenzione, ma anche la percezione di sicurezza da parte della collettività.
