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Vaccini, appello a Zaia: "Serve lʼobbligo, mia figlia rischia la vita ogni giorno"

"La vita della bambina, immunodepressa, così come quella degli altri soggetti più deboli, è legata al fatto che gli altri siano immunizzati"

"La paura per i vaccini è irrazionale e non vaccinare i bambini farà tornare molte malattie. La mia bambina immunodepressa continuerà a rischiare la vita ogni giorno. Come lei, molti altri soggetti più deboli". Così Nicola Pomaro, ricercatore 52enne del Cnr di Padova, si rivolge al governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha presentato il ricorso contro il provvedimento del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sull'obbligatorietà delle vaccinazioni. "Quel ricorso è un errore gravissimo", sottolinea.

"Nel Luglio 2015 - racconta - mia figlia, che aveva tre anni ed era stata perfettamente sana fino ad allora, si ammalà improvvisamente di una gravissima e mortale malattia del midollo osseo". La piccola si è salvata dopo lunghe cure e un intervento, ma "decine e decine di bambini vivono lo stesso calvario ogni anno al Centro Trapianti del Reparto di Oncoematologia di Padova, che ormai conosciamo molto bene. Tante malattie diverse, una cosa in comune: l'immunodeficienza".

E la loro vita dipende dal fatto che "gli altri bambini attorno a loro siano vaccinati impedendo ai germi pericolosi di circolare. La copertura vaccinale in Veneto è scesa pericolosamente da quando è stato tolto l'obbligo vaccinale. Questo è un fatto, chi lo nega è in malafede. Questo fatto rappresenta un pericolo mortale per mia figlia e le migliaia di bambini nella sua condizione".

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