"Conti e immobili, non solo kitesurf e Tesla": il Vaticano indaga sul vescovo di Alessandria
Focus sui bilanci della diocesi, ma monsignor Gallese si difende: "Quale dolce vita? Quell'auto è una scelta ecologista"
© Ansa
Alla diocesi di Alessandria, da alcuni giorni, è in corso una visita apostolica. Un'ispezione con focus sui conti disposta da papa Leone XIV e affidata al cardinale 83enne Giuseppe Bertello. Fari accesi dalla Santa Sede sul vescovo Guido Gallese, da 14 anni a capo dei fedeli della città piemontese. A darne notizia il quotidiano La Stampa, secondo il quale, a fare scattare l'ispezione, non sarebbero state l'auto di lusso che il prelato guiderebbe, né le tavole da kitesurf che utilizzerebbe per il suo sport preferito, bensì un dossier in mano al Vaticano con lettere di chi non apprezza il suo stile di vita e che riguarderebbero i conti, in particolare, per alcuni immobili. Mentre è la diocesi stessa a spiegare quanto sta avvenendo al suo interno: "Dagli inizi di gennaio, sta vivendo un tempo di particolare grazia e riflessione - viene scritto in una nota riguardo alla visita apostolica in corso. - Tale evento, che vede il cardinale impegnato nell'ascolto personale di sacerdoti, diaconi e laici, s'inserisce nel solco della visione di presenza e discernimento del pontefice. Lungi dall'essere un mero intervento ispettivo o punitivo, come certa prassi del passato poteva suggerire, la visita apostolica è tecnicamente un esercizio di sollecitudo omnium Ecclesiarum (la sollecitudine per tutte le Chiese, ndr)".
C'è un dossier sul vescovo di Alessandria?
La diocesi di Alessandria, come detto, è guidata da 14 anni dal vescovo 63enne Guido Gallese. Come riporta il quotidiano La Stampa, a far scattare l'ispezione vaticana non è stata la supercar che guida il prelato ("E' una scelta ecologista, all'insegna della sostenibilità e non è costata un euro alla diocesi", risponde il portavoce del vescovo, Enzo Governale, a chi non dimentica la cena di Natale per i poveri del 2023 dove il presule approdò al volante di una Tesla, attirando la curiosità dei fedeli e qualche malumore giunto fino alla Santa Sede, o il raduno della Madonna dei centauri, al quale Gallese si presentò in sella a uno scooter di grossa cilindrata). E nemmeno le tavole da kitesurf, suo sport preferito ("da ligure ha il mare del sangue", la giustificazione) per il quale, è la voce in città che punta il dito su questi viaggi dispendiosi, "va ad allenarsi anche in Sudamerica".
Pare - riferisce ancora il quotidiano torinese - che in Vaticano negli anni si sia accumulato un dossier sul vescovo, alimentato da lettere e denunce di fedeli. Ma per il momento si tratta solo di accuse e sospetti. Per La Stampa, inoltre, sembra certo che il cardinale ispettore stia verificando i conti, legati forse alle operazioni immobiliari più importanti portate a termine in questi anni. A partire dall'attuale alloggio di Gallese, ristrutturato finemente nello storico convento che fu dei frati cappuccini, all'epoca più volte definiti "sfrattati", e al nuovo Collegio Santa Chiara, dove vengono ospitati, dietro retta, gli studenti universitari.
Secondo alcuni, poi, riporta sempre La Stampa, la diocesi da diverso tempo non pubblicherebbe i suoi bilanci. "Premesso che nessuna diocesi ha l'obbligo di rendicontare alla Santa Sede, la gestione economica è stata oggetto di costanti comunicazioni", smentisce il portavoce, Enzo Governale, su Il Giorno.
La precisazione della diocesi
La visita apostolica "non è un processo alla persona del vescovo né un giudizio sommario alla comunità. E' una verifica fraterna che coinvolge l'intera diocesi", si legge in una nota diffusa dall'ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Alessandria, diretto proprio da Enzo Governale. Una visita che la diocesi accoglie "con totale trasparenza, anche sui temi amministrativi ed economici, spesso oggetto di curiosità o dibattito".
"La gestione degli ultimi anni, - si puntualizza, - caratterizzata da importanti interventi di recupero come il Collegio Santa Chiara e Casa San Francesco, viene presentata con la serenità di chi ha operato alla luce del sole, grazie a solide sinergie con lo Stato e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria". In particolare, è la precisazione su Il Giorno, "il Santa Chiara è stato realizzato in totale collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, mentre, con riguardo a Casa San Francesco è arrivato un contributo consistente dallo Stato per rendere più efficiente la struttura che serve i poveri. Gallese vive lì, in due celle da tre metri per due".
"Sappiamo che l'agire porta con sé il rischio della critica e dell'errore - prosegue Governale -. Tuttavia, le scelte audaci nascono dal desiderio di non lasciare vuoti spirituali o sociali nel nostro tessuto urbano. La Chiesa di Alessandria non teme il confronto: solo dalla verità e dall'ascolto sincero può nascere un rinnovato servizio al nostro territorio".
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I precedenti
Come ricorda Il Giorno, non è la prima volta che la Santa Sede, sull'onda pauperistica impressa da papa Francesco, attenziona gli stili di vita assunti dai vescovi in giro per il mondo. Il caso più celebre è quello di Limburg, in Germania, che si concluse nel 2014 con le dimissioni (forzate) dell’ordinario, monsignor Franz Peter Tebartz-van Elst, accusato di spese folli per la messa a nuovo della sua sede episcopale. Andò diversamente a Wilton Gregory che, sempre dodici anni fa – guidava la diocesi di Atlanta, negli Stati Uniti –, dopo aver speso oltre due milioni di dollari per la sua residenza, in virtù dello scandalo mediatico e ben consigliato dal Vaticano, chiese scusa e vendette la lussuosa villa. Bergoglio apprezzò e nel 2020 lo fece cardinale.
