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Nel mondo una persona su tre non può permettersi un pasto adeguato a causa degli effetti economici causati da guerre e cambiamenti climatici. È l'allarme lanciato da Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione. Una condizione che fa venir meno un fondamentale diritto dell'uomo: quello dell'accesso a un cibo buono e sano.
Pesano conflitti e clima
"Nel suo ultimo rapporto sulle crisi alimentari la Fao - ricorda la confederazione - ha evidenziato come circa il 56% della grave insicurezza alimentare acuta sia da imputare in modo diretto o indiretto a guerre, conflitti interni e crisi geopolitiche e un ulteriore 11% per gravi crisi economiche, spesso conseguenze di crisi politiche e conflitti, a fronte di un 33% causato da eventi climatici estremi". Mai come in quest'ultimo anno gli effetti combinati dei conflitti e degli stravolgimenti climatici hanno pesato sulla sovranità alimentare dei Paesi e sulla loro produzione agricola. La conseguenza principale è stata una maggiore difficoltà di accesso a prodotti sicuri di qualità, aspetto che "ha lasciato spazio alla diffusione di cibi ultraformulati o sintetici" sostiene Coldiretti.
Un evento per riflettere sul tema
Il forum della sicurezza alimentare sarà al centro della XXIV edizione del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House - Ambrosetti che si svolgerà a Roma, a Palazzo Rospigliosi, martedì 20 e mercoledì 21 ottobre 2026. Importanti focus saranno dedicati proprio al rapporto tra alimentazione e prevenzione, con la presenza di rappresentanti del mondo della ricerca di livello mondiale. L'evento sarà occasione di analisi e dialogo sulle trasformazioni che stanno interessando l'agricoltura e l'alimentazione, tra scenari nazionali e dinamiche internazionali.
