Torino, 19enne muore mentre torna a casa in bici dalla discoteca e viene derubato
Cade dalla bici mentre rientra da una serata con gli amici, nessuno lo aiuta, anzi mentre è agonizzante sotto la pioggia gli rubano il portafogli
© Ansa
È una scena surreale, che fa male, quella che le telecamere di sicurezza che puntano su corso Marconi angolo via Nizza a Torino, riprendono nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 gennaio. Sono quasi le sei di mattina, un ragazzo di 19 anni, Davide Borgione, è a terra, sotto la pioggia, accanto a una bici elettrica. Resta sull'asfalto per tanto tempo, troppo, senza che nessuno lo aiuti. Poco dopo, quando non è chiaro se sia ancora vivo, un'automobile passa in quel punto, forse lo urta e prosegue. Poche ore dopo quell'automobilista davanti ai vigili dirà: "Se l'ho urtato, quel ragazzo era già a terra e non me ne sono accorto, per questo me ne sono andato". Ma, umanamente, forse il peggio deve ancora arrivare: Davide è ancora a terra, un uomo si avvicina, gli ruba il portafoglio e se ne va.
Tre le ipotesi al vaglio
È quasi l'alba nel quartiere San Salvario di Torino, quando Davide Borgione rincasa con una bici elettrica a noleggio dopo aver trascorso una serata in discoteca con gli amici che precisano: "Non era ubriaco". Solo dopo che lo sciacallo si era dileguato sono arrivate alcune persone che hanno chiamato i soccorsi. Il giovane, che al momento dell'incidente non indossava il casco, è stato rianimato a lungo dall'équipe medica dell'ambulanza arrivata sul posto. Poi il trasporto all'ospedale Cto, dove è stato dichiarato il decesso per trauma cranico. Ma senza autopsia non si potrà spiegare ai genitori e amici l'esatta causa del decesso di Davide. Sono tre le ipotesi al vaglio: che sia stato urtato da un'auto, che abbia avuto un malore mentre era alla guida della bici elettrica, che sia caduto a causa della pioggia per poi sbattere la testa a terra.
Il dolore del padre
"L'ho accompagnato io in discoteca, perché lì non si trova parcheggio. Mi ha detto ciao pa' e mi ha sorriso. Sapevo sarebbe tornato a casa con il monopattino o con la bici elettrica, come faceva spesso. Quella sera non aveva il casco, l'aveva dimenticato a casa", sono le parole strazianti di Fabrizio Borgione, papà di Davide. Sul caso dello sciacallo non ha tanto da dire se non che si tratta di "una cosa disumana. Spero che venga identificato e punito. Per fortuna c'è anche brava gente però, come quel ragazzo che è passato dopo e ha chiamato i soccorsi".
