DURANTE LO SCIOPERO GENERALE

Torino, manifestanti Pro Pal assaltano la redazione de "La Stampa"

Un centinaio di attivisti si è staccato dal corteo per andare a devastare la sede del quotidiano. Il collettivo ritiene i giornalisti "responsabili di aver dipinto Mohamed Shahin come uno spaventoso terrorista"

29 Nov 2025 - 08:22

La redazione de La Stampa a Torino è stata devastata da un gruppo di manifestanti Pro Pal scesi in piazza per lo sciopero generale del 28 novembre. Circa un centinaio contestatori si è staccato dal corteo per dirigersi alla sede del quotidiano, lanciando letame e imbrattando i muri con scritte: "Giornalisti complici dell'arresto in Cpr di Mohamed Shahin". La redazione era vuota perché i giornalisti hanno aderito compatti allo sciopero indetto dalla Fnsi

Giunti all'interno della redazione, gli attivisti hanno cominciato a devastare tutto. Sui social il collettivo Ksa (Kollettivo studentesco autonomo) ha spiegato che il blitz è stato compiuto perché ritengono i giornalisti "responsabili di aver dipinto Mohamed Shahin come uno spaventoso terrorista".

Chi è Mohamed Shahin

 La persona citata dai manifestanti che hanno assaltato La Stampa è il 47enne di origini egiziane Mohamed Shahin, imam di una moschea di Torino che è stato espulso dal Viminale negli scorsi giorni. Secondo la polizia, l'uomo rappresenta "una minaccia concreta, attuale e grave per la sicurezza dello Stato". Per la Procura di Torino è soltanto un denunciato per un blocco stradale avvenuto durante un corteo Pro Pal. La vicenda è presto diventata un caso politico: la destra ha lodato la mossa del ministro dell'Interno, mentre la sinistra ha chiesto al governo (con una interpellanza alla Camera dei deputati Avs, M5S e Pd) di bloccare l'iter verso il rimpatrio. Shanin, che è stato portato nel Cpr di Caltanissetta, ha affermato che in Egitto corre gravi rischi in quanto oppositore di Al Sisi e ha presentato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale.

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