Studente accoltellato a Milano, una condanna a 20 anni e un'altra a 10 mesi | La vittima abbraccia gli aggressori in aula
Il giovane, Davide Simone Cavallo, ha riportato una lesione permanente. Chiesto risarcimento di 1,5 milioni
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E' stato condannato a 20 anni di carcere in abbreviato Alessandro Chiani, a processo per tentato omicidio e rapina di 50 euro ai danni di Davide Cavallo, studente milanese rimasto gravemente ferito Il pm di Milano Andrea Zanoncelli aveva chiesto 12 anni e 10 anni di carcere per i due 18enni accusati di tentato omicidio e rapina nei confronti dello studente 22enne Davide Simone Cavallo. La brutale aggressione risale al 12 ottobre 2025 in corso Como, fuori da una discoteca: il giovane ha riportato una lesione permanente. Al termine dell'udienza del processo con rito abbreviato, Cavallo ha abbracciato i suoi aggressori, prima che la polizia penitenziaria li scortasse fuori dall'aula. "È stato un abbraccio semplicissimo, molto tenero, molto forte, sentito da tutte e tre le parti: soprattutto hanno chiesto scusa - ha affermato il legale di uno dei due 18enni -. Volevo rimarcare il grande spessore morale della persona offesa. Un ragazzo davvero eccezionale".
Il processo con rito abbreviato
La proposta di pena è stata formulata nel corso del processo con rito abbreviato, davanti al gup Alberto Carboni, nei confronti dei due giovani, uno ritenuto l'esecutore materiale e l'altro complice. Quest'ultimo, all'epoca, si era giustificato dicendo di essere stato lontano dall'aggressione e di non sapere del coltello. I due imputati sono stati arrestati il 18 novembre 2025. All'aggressione - messa in atto, secondo l'accusa, per rubare 50 euro - c'erano anche tre minorenni imputati in un processo parallelo ma davanti al Tribunale per i minori.
Chiesto un risarcimento di 1,5 milioni di euro
Il pm ha rimarcato che si è trattato di tentato omicidio ed è, in sostanza, superfluo sostenere che le condizioni di salute della vittima sono migliorate. Per Davide, in aula con le stampelle accompagnato dai genitori, è stato chiesto un risarcimento di 1,5 milioni di euro, mentre per fratello, mamma e papà, 100mila euro ciascuno.
