FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Palermo, picchiata e abusata dai genitori: "Meglio morta che lesbica"

"Ho tentato il suicidio tre volte, ma dopo lʼennesima violenza sono riuscita a scappare e a denunciare", racconta la ragazza

Palermo, picchiata e abusata dai genitori: "Meglio morta che lesbica"

Quando una coppia della provincia di Palermo ha scoperto, tramite alcuni sms, che una delle due figlie era lesbica, è andata a prelevarla a scuola, l'ha picchiata e poi l'ha rinchiusa nella sua cameretta. Lei allora aveva solo 15 anni e sua madre le ha urlato contro: "Meglio una figlia morta che lesbica". Il padre è arrivato a violentarla: "Tu queste cose devi guardare, non le donne". Ora la ragazza ha 23 anni e ha trovato la forza di denunciare.

"Ho tentato il suicidio tre volte - racconta la ragazza, come riporta La Repubblica - ma dopo l'ennesimo abuso sessuale sono scappata e li ho denunciati, ero appena diventa maggiorenne". Maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori: sono le accuse formalizzate nella denuncia. I genitori, però, negano tutto e contano sull'omertà dei compaesani. Le stesse persone che, quando la ragazza, ancora minorenne, provava a scappare di casa, avvertivano i genitori che correvano a picchiarla e a riportarla a casa.

"Mi tagliavo i capelli e vestivo maschile - prosegue nel racconto -. Quando hanno scoperto che ero lesbica, mi hanno picchiato in testa, sulle gambe, mi davano botte dappertutto". Dopo l'abuso da parte del padre, i genitori hanno mandato un sms identico a tutte le sue amiche: "Buttana, lascia stare mia figlia". E poi hanno distrutto il telefonino.

"Ero ormai a un bivio - ammette la giovane - o la vita o la morte. E ho scelto di vivere e di denunciare i miei genitori". Per qualche tempo è stata trasferita in una comunità protetta. "Adesso - afferma - è importante raccontare questa storia, perché tanta altre ragazze che vivono situazioni simili alla mia non si scoraggino, non pensino mai di farla finita. Racconto perché anche loro trovino il coraggio di denunciare".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali