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Scuole, in Campania tutte chiuse dal 1 marzo | Sempre più casi in Italia, si torna a fare ricorso alla Dad: la mappa

Il Dpcm in vigore dal 6 marzo garantisce le superiori in presenza almeno al 50%. Marche: Dad per gli studenti delle scuole secondarie.  Con l'entrata in zona rossa, anche Basilicata e Molise con la didattica a distanza

scuola seconda ondata
Ansa

I contagi Covid di nuovo in aumento, le varianti che preoccupano sempre più, i numeri delle terapie intensive che - come ribadito dall'Iss- "impongono restrizioni", e il piano vaccinale da portare avanti nella maniera più fluida possibile. Sono questi i motivi che stanno portando, di giorno in giorno, a un numero sempre maggiore di scuole chiuse. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, le chiuderà tutte all'interno della "sua" Regione dal 1 marzo. Ma i casi, dalla Puglia alla Lombardia, si stanno moltiplicando.

La Campania chiude tutte le scuole - "Dall'1 marzo chiudiamo tutte le scuole". Lo ha comunicato Vincenzo De Luca durante una diretta Facebook. Il presidente della Regione ha sottolineato che soprattutto nelle classi di Napoli si sono registrati diversi casi di variante inglese. "Secondo motivo per la chiusura - ha spiegato De Luca - è attendere il completamento della campagna vaccinale per il personale scolastico".

 

La situazione in Puglia e in Lombardia - Il presidente pugliese Michele Emiliano, dopo un tira e molla tra Tar e Regione, ha emanato una nuova ordinanza con cui si dispone dal 24 febbraio e sino al 14 marzo 2021 la didattica digitale integrata al 100% per le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado e i CPIA. In Lombardia, che tornerà "arancione", è invece prevista la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie in tutte quelle zone entrate di recente in "arancione rafforzato": si tratta della provincia di Brescia e dei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo, e Soncino in provincia di Cremona.

 

Molte Regioni ricorrono alla Dad - Novità anche nelle Marche, che dispongono la didattica a distanza per gli studenti delle scuole secondarie. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha firmato un'ordinanza che
prevede fino al 5 marzo (giorno di scadenza dell'attuale Dpcm), la Dad al 100% in tutte le scuole superiori. Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in Dad al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie. Anche in questo caso l'obiettivo è ridurre la pressione sul sistema sanitario regionale, alla luce di un incremento di contagi covid nelle fasce di età giovanili, a partire dalla provincia di Ancona, ma anche negli altri territori.

 

Le chiusure saranno anche legate ai "colori" delle regioni: con l'entrata in zona rossa di Basilicata e Molise anche queste ultime restano entrano nella modalità della didattica a distanza. Restano chiusi anche gli istituti della Puglia, dove il Tar Puglia ha rigettato il ricorso di un gruppo di genitori baresi contro l'ultima ordinanza del governatore Michele Emiliano che dispone, fino al 14 marzo, per ogni ordine e grado, la didattica integrata digitale (Did) al 100%, riservando la presenza per l'uso di laboratori, o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'inclusione degli alunni con disabilita' e bisogni educativi speciali. In Sardegna - che è in odore di zona bianca - resta al momento la riduzione al 50%, ma solo alle superiori, sulla presenza dei ragazzi, così come già previsto per tutte i territori in area gialla. In un'altra decina di regioni - così come previsto per la fascia arancione - la didattica è in presenza tra il 50 e il 75% per le superiori, per i più piccoli fino alle medie lezioni in presenza. 

 

 

Bozza Dpcm: fino al 6 aprile scuola in presenza alle superiori almeno al 50% - La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". E' quanto prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni nell'articolo dedicato alla scuola. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, e' da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". 

 

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