Diverse città blindate
Sciopero generale di venerdì 30, il Viminale: "Piano per isolare le frange più violente dei cortei"
La mobilitazione nazionale del 30 ottobre coinvolge scuola, sanità e non solo. Il sindacato tira dritto contro la precettazione dei trasporti
© Ansa
È un venerdì di mobilitazione sociale quello che è atteso il 30 ottobre in tutte le città e le principali piazze italiane. Oltre allo sciopero generale nazionale di 24 ore, indetto dall'Usb e che coinvolgerà lavoratori del settore pubblico e privato, sono attesi diversi cortei di collettivi studenteschi dei licei e delle università. La mobilitazione ruota attorno a temi caldi come il carovita, l'adeguamento dei salariali a fronte dell'inflazione e l'opposizione all'incremento delle spese militari dello Stato. Coinvolto anche il mondo della sanità, che incrocerà le braccia a partire dall'inizio del primo turno della mattina di venerdì fino alla conclusione dell'ultimo turno serale dello stesso giorno. Rimangono ovviamente garantiti i livelli minimi di assistenza medica e tutte le urgenze di pronto soccorso.
La precettazione (contestata) di Salvini
La vigilia è stata segnata dall'ennesimo scontro tra sindacati e ministero dei Trasporti, dopo che Matteo Salvini ha precettato lo sciopero disponendone il differimento a nuova data per evitare il blocco dei servizi durante il periodo della commemorazione dei defunti e della festa di Ognissanti. L'Unione sindacale di base ha però respinto il provvedimento definendolo illegittimo e confermando lo svolgimento della protesta per l'intera giornata.
"A 16-18 anni vuoi cambiare il mondo, salvare il mondo, rivoluzionare il mondo. Ma un conto sono gli studenti, gli agricoltori, gli autotrasportatori che saranno domani in piazza. Un conto sono gli imbecilli che usano la piazza per rubare, devastare e saccheggiare. Per quelli abbiamo approvato un bel decreto sicurezza che prevede la galera e mamma e papà che pagano i danni dei figli imbecilli". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a Dritto e Rovescio su Rete4.
A Roma l'appuntamento è alle 10.30 in piazza dei Cinquecento, nell'area della stazione Termini. I manifestanti sfileranno per le strade del centro storico diretti ai Fori Imperiali. Oltre al corteo, a cui sono attesi in 20mila partecipanti, sono stati lanciati nelle ultime ore vari concentramenti di studenti e collettivi che dovrebbero poi confluire nella manifestazione principale. Massima l'attenzione in tutto il centro cittadino: sotto la lente la stazione Termini, i palazzi istituzionali e anche il Circo Massimo, dove domani mattina verrà inaugurato il Villaggio della Difesa. Nell'area storica ci saranno stand con blindati, droni e altri mezzi militari in rappresentanza di tutte le forze armate. Un'esposizione che potrebbe finire nel mirino di eventuali contestatori. Rafforzata la sicurezza anche attorno al Colosseo, teatro del blitz sabato scorso di alcuni manifestanti, entrati per alcuni minuti nell'Anfiteatro.
