Lunedì sera a Sarno

Salerno, panettiere 61enne ucciso a coltellate: arrestato un uomo di 33 anni

Il presunto responsabile si sarebbe barricato all'interno del negozio: gli agenti hanno dovuto sfondare la porta di vetro d'ingresso per bloccarlo

03 Feb 2026 - 10:55
 © Tgcom24

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Un uomo di 61 anni, di nome Gaetano Russo, titolare di una panetteria, è stato ucciso a coltellate lunedì sera, intorno a mezzanotte, all'interno del suo esercizio commerciale a Sarno, in provincia di Salerno. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha fermato per l'omicidio un 33enne con precedenti di polizia. Due le piste in ballo, quella della violenza al termine di un litigio e quella della rapina finita male: le indagini cercano di ricostruire il movente. 

La dinamica

 Secondo le prime ricostruzioni, il presunto responsabile, armato di coltello, avrebbe fatto irruzione intorno alla mezzanotte nel negozio. Russo, commerciante conosciuto e stimato in città, stava facendo le ultime pulizie prima di tornare a casa: era solo nel locale e gli altri esercizi commerciali avevano già chiuso. Di fronte al tentativo di rapina, l'uomo avrebbe cercato di reagire e di allontanare l'aggressore, ma è stato colpito da diverse coltellate.

Le urla della vittima hanno richiamato l'attenzione di alcuni residenti della zona, che hanno avvertito la polizia. I soccorsi, giunti sul posto, hanno potuto solo constatarne il decesso. Il presunto responsabile si sarebbe barricato all'interno del negozio: gli agenti hanno dovuto sfondare la porta di vetro d'ingresso per bloccarlo. Quando sono arrivati sul posto, hanno trovato il 33enne in stato confusionale: l'uomo non ha opposto resistenza all'arresto.

Le parole del sindaco

 "Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l'intera comunità". Così il sindaco di Sarno (Salerno), Francesco Squillante, sull'omicidio del 61enne. "Davanti a un dolore così grande - aggiunge il sindaco - le parole sembrano sempre insufficienti e prive di significato. Resta solo il silenzio, la vicinanza sincera alla famiglia di Gaetano, l'abbraccio di un'intera comunità che oggi piange uno dei suo figli". Squillante conferma "piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine, che stanno ricostruendo quanto accaduto, e della magistratura. Perché il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione e paghi con l'applicazione della legge e senza sconti", conclude.

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