"HA TRADITO LA NOSTRA MISSIONE"

Rogoredo, Piantedosi: "L'episodio non può intaccare la storia delle forze di polizia" | Pisani: "Via la divisa a Cinturrino, va destituito subito"

Il ministro: "Auspico che ci si soffermi sull'apprezzamento per l'accertamento della verità, senza indulgere in inopportune strumentalizzazioni"

25 Feb 2026 - 18:57
 © Ansa

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"L'episodio accaduto a Rogoredo, per quanto gravissimo, non può intaccare una lunga storia di dedizione, disciplina e servizio che caratterizza le nostre forze di polizia". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a Milano dove ha incontrato i dirigenti della Questura. Il ministro ha sottolineato che "per professionalità, equilibrio, senso dello Stato e competenza, le donne e gli uomini in divisa rappresentano un patrimonio prezioso della Repubblica, che non può essere oscurato da comportamenti individuali, per quanto gravi e inaccettabili". "Auspico - ha aggiunto il ministro - che nel dibattito pubblico ci si soffermi sulla condanna di chi si è macchiato di quelle condotte e sull'apprezzamento nei confronti dei magistrati e dei poliziotti che in tempi brevi hanno accertato la verità, senza indulgere in inopportune strumentalizzazioni".

"Impegno rigoroso per accertare cosa fosse accaduto"

 "Le indagini preliminari sull'omicidio di Rogoredo hanno svelato un quadro doloroso, in particolare per chi serve lo Stato", ha aggiunto Piantedosi. "Le prime ricostruzioni, che nell'immediatezza dei fatti sembravano restituire uno scenario completamente diverso, sono state successivamente superate dal lavoro puntuale messo in campo dalla stessa Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura", ha sottolineato. "C'è stato un impegno rigoroso per capire il prima possibile cosa fosse accaduto". Il titolare del Viminale ha spiegato di aver "voluto incontrare i dirigenti della Questura di Milano per rinnovare ancora una volta il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il lavoro che svolgono anche in contesti difficili".

Il capo della polizia Pisani: "Via la divisa a Cinturrino"

 Dopo il fermo, "ho dato disposizione al questore di Milano di nominare il funzionario istruttore per avviare il procedimento disciplinare per la destituzione dalla Polizia di Stato" di Carmelo Cinturrino. Lo dichiara il capo della polizia, Vittorio Pisani, in un'intervista al Corriere della Sera. Alla domanda dell'intervistatore se la decisione sia stata presa senza attendere l'esito, almeno parziale, del procedimento penale, Pisani ha risposto: "Sì, perché chi tradisce la nostra missione tradisce anzitutto il giuramento di fedeltà alla Repubblica.Di solito si attende almeno il rinvio a giudizio, ma questo caso è abbastanza chiaro e di estrema gravità, quindi per noi va destituito subito. Il processo penale ha dinamiche che richiedono tempo, mentre l'azione disciplinare ha senso se è tempestiva, altrimenti rischia di perdere di significato".

Su quali aspetti restino ancora da chiarire nell'indagine sui fatti di Rogoredo, Pisani dice: "Innanzitutto la posizione degli altri poliziotti coinvolti, per i quali si potrebbero configurare ulteriori contestazioni sul piano giuridico, oltre al favoreggiamento e l'omissione di soccorso". E su questo punto specifica che "L’attività ispettiva sarà estesa all’intero commissariato, d’intesa con l’autorità giudiziaria".

E sull'ipotesi che un eventuale scudo penale per le forze dell'ordine avrebbe impedito l'accertamento dei fatti di Rogoredo, Pisani puntalizza: "Non credo che avrebbe ostacolato alcunché, perché la necessità di sparare non appariva evidente. La norma non prevede alcuna immunità, bensì una modifica procedurale non solo per le forze dell’ordine ma per tutti i cittadini. E il fatto che un pm debba decidere in un tempo breve e predefinito se esiste o meno una causa di giustificazione, può essere positivo per assumere le iniziative adeguate anche solo nell’impiego del dipendente coinvolto nel caso".