l'interrogatorio

Rogoredo, Cinturrino: "Quando ho visto che Mansouri stava morendo ho perso la testa"

Le parole dell'assistente capo di Polizia davanti al gip. L'avvocato: "ha ammesso le sue responsabilità ma ha negato di aver chiesto il pizzo agli spacciatori"

24 Feb 2026 - 13:54
Cinturrino agente Rogoredo © Da video

Cinturrino agente Rogoredo © Da video

"Quando ho visto che stava morendo, ho perso la testa". Queste le parole dell'assistente capo Carmelo Cinturrino, fermato per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, durante l'interrogatorio davanti al gip Domenico Santoro nel carcere di San Vittore. Come ha riferito il suo difensore, l'avvocato Piero Porciani, il poliziotto, nel corso di quasi due ore di interrogatorio, ha "ammesso le sue responsabilità e chiede scusa a quelli che si sono fidati di lui. Ha confessato i suoi errori ma ha negato di aver chiesto il pizzo agli spacciatori".

Poco prima di entrare nel penitenziario di San Vittore l'avvocato di Cinturrino aveva riferito altre dichiarazioni dell'agente 41enne: "Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia".

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Cinturrino "triste e pentito"

 L'avvocato Porciani ha spiegato che il suo assistito è "triste, pentito di quello che ha fatto" e ha aggiunto che sia lui che la madre "sono andati a pregare in Chiesa", anche per la vittima. Il difensore ha inoltre ribadito che Cinturrino "ha sparato perché aveva paura; quello che ha fatto dopo lo sappiamo tutti, è stato un errore", ha aggiunto ribadendo che l'assistente capo "non ha mai preso un centesimo da nessuno".

Legale Cinturrino: "Solo lui ha messo in scena pistola finta"

  Il legale, uscendo da San Vittore, ha spiegato che la pistola finta messa accanto al corpo di Abderrahim Mansouri, Cinturrino "l'aveva trovata durante un servizio qualche anno fa, prima del Covid e l'aveva tenuta. Senza denunciarla perché un'arma giocattolo non si denuncia. Lui mi ha detto di averla trovata in zona Lambro, per strada e di averla messa da parte. Ammette la messa in scena e dice che è stato lui da solo" ha aggiunto il legale.

La compagna: "Se ha sbagliato pagherà"

 "Quando l'indagine indicherà la verità vedremo. Se ha sbagliato pagherà quello che deve". Sono le parole che la fidanzata di Carmelo Cinturrino affida all'ANSA. La donna, custode in un palazzo al quartiere Corvetto, ha detto di essere "amareggiata" per le perquisizioni delle ultime ore ma che gli investigatori "dovevano fare il loro lavoro. Tutto questo di certo non mi rende felice" - ha aggiunto. 

A proposito delle presunte richieste di pizzo e droga ai pusher della zona di Rogoredo da parte dell'agente la compagna commenta: "Sono la custode da 20 anni e posso dire certamente che sono tutti racconti di pura fantasia. Nessuno dei due ha mai ricevuto nulla e davanti a noi non è mai avvenuto nulla - ha assicurato la donna -. Abitando lì ho visto alcune situazioni che prontamente sono state segnalate".

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